Orte – Riceviamo e pubblichiamo – I cittadini di Orte che credevano di averla scampata dopo tanti anni si trovano davanti l’impietosa prospettiva di ritrovarsi a dover fare i conti nuovamente con l’emergenza acqua.
Sono settimane ormai che alcune zone del comune hanno forti problemi con il servizio idrico.
Purtroppo sembra di essere tornati indietro di anni quegli anni in cui gli amministratori ci raccontavano che Orte si stava desertificando e il processo era ineluttabile quindi tutti rassegnati (sigh).
Poi nel 2004 arriva la giunta Primieri e come d’incanto l’acqua per ben 11 anni non manca più. Chissà quale “bacchetta magica” il buon Primieri e la sua giunta avranno usato!
La soluzione al problema è stato semplicemente il buon lavoro che ogni amministratore degno di questo nome mette in campo per la propria comunità quando soprattutto si parla di un bene essenziale.
Chilometri di rete idrica rinnovata, nuovi pozzi, serbatoi, depuratore, il tutto accompagnato da investimenti continui anche con fondi di bilancio per mantenere in efficienza la parte della rete più datata e un lavoro costante e giornaliero per dare risposte immediate alla manutenzione ordinaria.
Ora abbiamo una nuova amministrazione insediata ieri, e un sindaco nel pieno delle sue funzioni da ben 20 giorni, che seppur consapevole del problema si limita ad affermare in consiglio comunale che deve avere il tempo di capire, e una opposizione, quella del Pd, che sollecita l’amministrazione ad agire pur comprendendo che la responsabilità di quello che accade non è da addebitare al sindaco. Quindi, se la responsabilità di una mancata riparazione di un guasto non è da attribuire al sindaco già da venti giorni in carica, a chi si devono rivolgere i cittadini?
Per quanto ci riguarda solo a lui visto che c’è stata una lunga vacanza prima della attribuzione degli incarichi dei responsabili dei settori (forse il neo sindaco non considera importante il problema altrimenti una proroga agli incarichi per una emergenza come quella dell’acqua avrebbe potuto concederla).
Poveri cittadini di Orte se questi signori hanno bisogno di più di venti giorni per capire come far partire la macchina amministrativa per far eseguire una manutenzione o una riparazione ad un guasto (perché di questo si tratta signori miei) allora siamo messi veramente male.
Cosa ci aspetterà per problemi più importanti? Noi di Idee Chiare lo abbiamo ricordato anche ieri durante il consiglio comunale: fintanto che ci siamo stati noi, gli ortani hanno dimenticato cosa significhi aprire il rubinetto inutilmente. Speriamo che i nuovi amministratori si chiariscano al più presto le idee su come far funzionare “la macchina che ora devono giudare”.
Nel frattempo il caldo aumenta e con esso i disagi.
Roberta Savoia
Idee Chiare – Capogruppo in consiglio comunale
