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Viterbo – Strada facendo, eccoci alla terza cine-passeggiata dell’anno del cinema. Continua il viaggio della Banda del racconto alla scoperta della Tuscia come terra di set cinematografici.
Da Chia a Tuscania, passando per Viterbo. Sono centinaia i luoghi che hanno fatto da sfondo a pellicole rimaste nella storia. Scorci che ricordano film e grandi nomi del cinema.
Questa volta siamo a Bagnoregio, sul set della Strada di Federico Fellini (fotogallery – slide).
Il racconto del film è affidato ad Antonello Ricci. Girato nel ’54, è la storia di Zampanò e Gelsomina. Il primo è una rozzo saltimbanco che per guadagnarsi da vivere gira l’Italia. Lei, ragazza fragile e menomata, lo accompagna in questo viaggio, finché non verrà abbandonata lungo una strada deserta.
Sulle percussioni di Roberto Pecci, da porta Albana a piazza Sant’Agostino, gli uditori hanno incontrato alcuni tra i protagonisti della Strada. Come Enzo Artemi e Nevina Trucca. Nelle loro menti, nei loro occhi e nelle loro parole sono ancora vivi i giorni di registrazione. Raccontano storie e aneddoti, segreti e curiosità. Tutto come fosse ieri.
Nevina Trucca è la vedova di Ugo. Fu lui a prestare a Fellini il leggendario moto-caravan di Zampanò, oggi conservato al museo Taruffi. Oppure Cencino Eleuteri, il sarto che cucì le giacche di Anthony Quinn (alias Zampanò) e Richard Basehart (il Matto). Non solo. Eleuteri sistemò sulle spalle di Giulietta Masina (Gelsomina) una mantella della prima guerra mondiale. Scucita, rotta e strappata Fellini l’aveva comprata proprio da un contadino di Bagnoregio.
E’ l’Italia ancora ingenua e contadina degli anni ’50 quella che Fellini dipinge nella Strada, una pellicola straordinariamente bella che nel ’57 vinse l’Oscar come miglior film straniero.
La Tuscia deve molto al regista romagnolo. Insieme a Orson Welles, trasformò la città medievale nella città del mare. Nell’Otello, il cineasta americano regala un’immagine di infinita bellezza: il mare, con tanto di navi, è dietro le bifore di palazzo dei Papi.
Nei Vitelloni, Fellini fa di piazza delle Erbe e del Corso la via per andare al mare. Il capocomico Sergio Natali chiede: “E’ di qui che si va al mare?”. Pochi metri, una decina di passi e ci si trova in una spiaggia che potrebbe essere quella di una città romagnola. Ma questa è un’altra storia…
Il prossimo appuntamento con la Banda del racconto è tra una ventina di giorni: il 7 luglio, sul set del Vigile. E sarà come risentire parlare e fischiare l’indimenticabile Alberto Sordi nei panni di Otello Celletti.
Raffaele Strocchia
Giornata nell’ambito di 2016 – anno del cinema
Viterbo città del mare – Tuscia terra di Orson Welles, Pasolini, Fellini
Una iniziativa di Piattaforma 2.0 e Tusciaweb
in collaborazione con
Università degli Studi della Tuscia
e Tuscia Film Fest
Con il patrocinio del Comune di Viterbo
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