Viterbo – (g.f.) – Maurizio Tofani assessore, c’è chi (ancora) dice no.
Mentre il sindaco Leonardo Michelini pare intenzionato già in settimana a nominarlo, per riempire il vuoto lasciato da Andrea Vannini, nel Partito democratico c’è chi storce la bocca, ma pure il naso, le braccia, i piedi e chi più ne ha più ne metta.
Non basta il tempo a far cambiare idea a una parte del Pd. Che non è quella fioroniana.
Tofani ha un “peccato originale”, essere stato assessore nelle precedenti amministrazioni di centrodestra, prima di confluire in Oltre le mura, lista del sindaco Michelini che ha raccolto esponenti oltre il centrosinistra.
Un punto molto dibattuto prima delle elezioni.
Nell’aprile 2013, dopo le primarie vinte dall’attuale sindaco, Michelini ha “corteggiato” Serra che da solo aveva ottenuto il 38% dei consensi. Rassicurandolo.
“Voglio rassicurare tutti – spiegava il futuro sindaco Michelini – come ho già fatto in altre circostanze.
Non c’è motivo d’ipotizzare commistioni d’esponenti della passata amministrazione con quella che mi propongo a guidare.
La mia candidatura è nata come alternativa al vecchio modo di amministrare la città e mi contrappongo nettamente alle abusate logiche di gestione politica”.
Quindi, seppure nella sua lista ci sarebbero stati esponenti di passate amministrazioni, l’allora candidato sindaco rassicurava: nessuna commistione.
Era il 15 aprile 2013. Qualcuno nel Pd se lo ricorda e lo farà pesare al momento della scelta.
Come non si sono scordati dell’esito di una riunione dell’assemblea comunale Pd presieduta dall’allora segretario comunale Alvaro Ricci. 18 aprile 2013.
“Tra le questioni messe in chiaro – si disse all’epoca – il fatto che in una eventuale giunta Michelini non saranno presenti assessori delle passate giunte di centrodestra”.
Quindi niente Tofani? Ma se non Tofani, chi?
