Viterbo – Turismo, male in tutto il Lazio tranne che a Viterbo.
Calo di visitatori in tutte le province, Roma compresa. Unica eccezione la Tuscia. I dati sono della Uil regionale e dall’Eures e prendono in esame dal 2005 al 2014, escluso il periodo del Giubileo.
Viterbo è la sola realtà nel Lazio che vede crescere i turisti. +78%, passando da 578mila a 993mila presenze.
Incremento che coinvolge, stando alla Uil, unico caso sul territorio, anche il turismo nazionale (da 390 mila a 774 mila presenze), che nella capitale invece scende del 25%, a fronte di un incremento dell’8% di quello straniero.
E se la provincia di Viterbo cresce, i conti per Roma sono in rosso. Oltre 4 milioni di presenze in meno e 540 milioni di euro perduti.
Nel confronto tra le prime dieci province italiane per numero di visitatori, sulla base dei dati Istat disponibili, soltanto Roma registra un decremento delle presenze tra il 2005 e il 2014, a fronte di una crescita significativa in tutte le altre province.
La capitale perde tra il 2005 e il 2014 oltre 700 mila presenze (-2,6%, da 26,8 a 26,1 milioni).
Sul fronte opposto, Venezia vede crescere le presenze turistiche di quasi 4 milioni (da 30,3 a 34,1 milioni, pari a +12,5%), Milano di 3,1 milioni (+28,5%, da 10,7 a 13,8 milioni), Firenze di 2,6 milioni (+25%).
“Una situazione preoccupante, non solo perché parliamo della capitale d’Italia, ma per l’ineguagliabile patrimonio artistico che possediamo ma non valorizziamo abbastanza – commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica – Roma sta pagando su più fronti la cattiva gestione degli ultimi anni e l’incompiutezza perenne delle sue opere”.
Secondo gli ultimi dati elaborati dal Wttc (World Travel & Tourism Council), l’economia turistica in Italia vale 167,5 miliardi di euro, pari al 10,2% del Pil nazionale.
Il Lazio, con 900 mila turisti in meno tra il 2005 e il 2014, perde posizioni nella graduatoria nazionale e viene sorpassato dalla Lombardia.


