Viterbo – Non è vero che l’Unione è ancora chiuso.
Il teatro comunale ha riaperto e già un folto pubblico sta godendo della struttura a piazza Verdi.
Uno spettacolo.
Basta guardare con attenzione per rendersene conto. Alzando lo sguardo verso l’alto, proprio sopra la scuola musicale comunale, locali non interessati dal recupero, vetri rotti e piccioni che beatamente hanno preso possesso dell’area. Chissà cosa c’è dentro.
E’ così che in comune il Patrimonio si prende cura il patrimonio di Viterbo.
Chiuso ormai da cinque anni, per l’ultimo lotto ormai i tempi dovrebbero essere contingentati e per il prossimo anno, magari a primavera, essere pronto per la riapertura.
Quando avverrà, l’amministrazione Michelini se ne prenderà il merito, mettendo a quel punto da parte le sacrosante critiche per i ritardi accumulati e non sempre per colpe riconducibili a palazzo dei Priori.
Nel frattempo però, si sorvola, come fanno liberamente i piccioni, sullo stato di conservazione del teatro.
Eppure basterebbe guardare in su. Puntare un po’ più in alto e accorgersi di quello che sta accadendo. Al teatro Unione e non solo.
Giuseppe Ferlicca




