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“In base a cosa sono state autorizzate?”

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Viterbo - Il logo di Caffeina alla rotonda di Valle Faul

Viterbo – Il logo di Caffeina alla rotonda di Valle Faul

Chiara Frontini

Chiara Frontini

Viterbo - Il logo di Caffeina alla rotonda di Valle Faul

Viterbo – Il logo di Caffeina alla rotonda di Valle Faul

Viterbo – Scritte, o meglio, logosculture di Caffeina alle rotatorie a valle Faul e via della Palazzina. Dopo le polemiche dei giorni scorsi la consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020) ha chiesto lumi all’amministrazione comunale.

Il pomo della discordia sta nel fatto che il codice della strada non prevede pubblicità alle intersezioni.

Il via libera dagli uffici c’è stato. E Frontini si stupisce.

“Ci lascia senza parole la leggerezza con cui è stato concesso il nulla osta dal comandante della polizia locale al posizionamento della logoscultura Caffeina sulle due rotatorie – osserva Frontini – il nuovo comandante ha almeno approfondito nel produrre un nuovo parere, contrario a quello del suo predecessore, che supportasse la scelta di autorizzare questa nuova trovata pubblicitaria?

Sempre ammesso che sapesse dell’esistenza del parere negativo dell’ex comandante della polizia locale.

Infatti, come abbiamo già argomentato, sembrerebbe che il codice della strada vieti espressamente questa forma di pubblicità sulle rotatorie”.

La consigliera Viterbo 2020 vuole passare la palla, o meglio , la patata bollente alla parte politica. “Dopo aver avuto accesso agli atti, interrogheremo l’assessora Ciambella martedì e ci auguriamo che arrivi preparata”.

Intanto Frontini dà qualche anticipazione su quanto dirà in consiglio comunale: “Qualcuno deve spiegare all’amministrazione Michelini che l’atteggiamento amministrativo e politico nei confronti della Fondazione Caffeina Cultura adottato dalla sua giunta non è più tollerabile, fa chi figli e chi figliastri.

Proviamo a farlo noi, considerato che siamo tra i pochi che non hanno né fondato né aderito a nessun circolo unico”.

E tanto per chiudere: “La pubblicità e stata concessa anche a titolo gratuito perché in collaborazione con il comune. Sarebbe interessante capire, poi, di chi sia la nota scritta a mano in cui è spiegato che: “Sia possibile autorizzare”.

In base a quale norma? Sarà un dirigente più competente o preparato?”.


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