Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Civitella Cesi, Tarquinia, Acquapendente il clima ormai anche nella Tuscia sulla questione immigrati sta diventando insostenibile.
Cittadini comuni, sindaci di tutti gli schieramenti, chiunque ormai da tempo sta manifestando il proprio disagio sul fronte degli arrivi dei sedicenti “rifugiati”.
Ciononostante non si intravede tra i promoter dell’accoglienza a tutti i costi anche un solo piccolo spiraglio di dubbio, la colpa è chiaramente dell’odio e della xenofobia, di Facebook, insomma alla fine in soldoni è di chi “soffia sulle paure” semplicemente perché mette in luce ciò che è nei fatti quest’accoglienza.
Spacciata per umanitaria è in realtà business, importazione di immigrati economici, non di rifugiati, prevalentemente uomini in età da lavoro, robusti, pochissime donne e bambini, nessun anziano, i quali hanno profumatamente pagato il loro viaggio agli scafisti.
Pensate veramente che gli italiani siano così sciocchi da non capire? Da quale guerra scappano? Che fine fanno coloro a cui non viene riconosciuto l’asilo politico? Perché con gli stessi soldi invece di aiutare i veri bisognosi in Africa dobbiamo ingrassare privati, associazioni, cooperative e Caritas che gestiscono le strutture con miliardi di euro dei contribuenti?
Perché vi ostinate a parlarci di integrazione quando vediamo ovunque i frutti marci e avvelenati della società multirazziale, soprattutto nel resto dell’Europa dove il processo è ad uno stadio più avanzato? Ecco i motivi della rabbia sono questi, sono le menzogne degli immigrazionisti, e proprio sulla coscienza di questi ultimi devono ricadere gli sfoghi di tale rabbia.
I cittadini contrari a questa immigrazione criminale rimangono inascoltati, essi sono costretti a subire con violenza questo fenomeno senza altre alternative ed il malumore prima o poi evidentemente sfocia da qualche parte.
Se non avete risposte, più volte richieste, da dare, almeno abbiate la decenza d’ora in avanti di rimanere in silenzio, iniziate a fare mea culpa e a non puntare il dito contro gli italiani “razzisti, xenofobi, strumentalizzatori” i quali sono, al contrario, armati di una pazienza fuori dal comune.
Detto questo lanciamo un appello, noi siamo pronti a sostenere fisicamente qualsiasi comitato di residenti e di cittadini che abbiano intenzione di opporsi a questi arrivi truffaldini di immigrati nei loro comuni d’ora in avanti.
CasaPound Viterbo
