Roma – Segnali positivi dall’Antartide.
Dopo decenni il buco nell’ozono inizia a restringersi.
La notizia proviene dalla ricerca “Emergence of healing in the Antarctic ozone layer”, coordinata dal Massachusetts institute of Technology (Mit) e pubblicata sulla rivista Science.
Un traguardo storico, segnalato dai ricercatori dopo l’esame di tutte le misure fatte dal 2000 fino a oggi e il successivo calcolo di una progressiva riduzione, in particolare nel mese di settembre.
Il buco si sarebbe ristretto di oltre quattro milioni di chilometri quadrati, una superficie che equivale al doppio della Groenlandia.
“Siamo fiduciosi – il primo commento di Susan Solomon, coordinatrice della ricerca – che le misure messe in atto abbiano messo il pianeta sulla strada giusta per guarire”
In questo modo si confermerebbe l’efficacia del protocollo di Montreal, che ha impedito l’uso di gas nocivi per la cappa di ozono.
