Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Condividiamo appieno la necessità di una riorganizzazione del sistema dei consorzi di bonifica.
La necessità di un progetto di riforma è pienamente condiviso dalle associazioni di categoria che vivono il territorio ed i suoi problemi, ma il piano di riorganizzazione deve essere costruito sulla base di un percorso che sia sì in chiave istituzionale, ma democratico e che crei un consenso.
Le soluzioni devono essere partecipate, affinché non vengano calate dall’alto, ma vivano le peculiarità dei territori.
La regionalizzazione rischia di creare strumenti incapaci di fornire una rete di servizi efficaci ed efficienti per i propri consorziati; non va dimenticato che i consorzi operano per la tutela e salvaguardia del territorio attraverso gli interventi manutentivi ai fini della prevenzione del dissesto idrogeologico.
Nella provincia di Viterbo sono presenti due consorzi di bonifica, mentre nella provincia di Rieti ne è presente uno, tutti e tre i consorzi storicamente hanno operato a favore di queste due province ed il loro inglobamento su un consorzio romano centrico, li snaturerebbe.
Va altresì fatta una valutazione sulla virtuosità dell’operato dei singoli consorzi, sul percorso che questi hanno fatto per continuare a salvaguardare il territorio e dare servizi ai consorziati, nonostante i tagli operati dalla Regione Lazio negli ultimi 10 anni.
Non vogliamo ostacolare il cambiamento e per questo avanziamo una proposta articolata sui seguenti punti:
Proroga degli organi in scadenza affinché accompagnino il percorso della riforma;
Incontri sul territorio, con i consorzi, gli enti locali e le associazioni di categoria per la valutazione delle esigenze;
Avvio del percorso di riorganizzazione propedeutico alla riduzione del numero dei consorzi dagli attuali 10 a 5;
Solo così, dopo un processo partecipato riteniamo si possa operare una scelta che rispetti un’ottimizzazione delle risorse ed al tempo stesso continui a rispondere agli scopi per i quali i consorzi di bonifica esistono. E’ la base della democrazia, il confronto e la condivisione per creare situazioni stabili.
Facciamo perciò appello all’assessore Fabio Refrigeri ed ai consiglieri regionali Enrico Panunzi, Riccardo Valentini, Daniele Sabatini, Silvia Blasi e Daniele Mitolo affinché facciano proprie le nostre proposte, nel rispetto degli interessi dei nostri territori che anche loro abitano e vivono e che come noi conoscono.
Confagricoltura Viterbo Rieti
Giuseppe Ferdinando Chiarini
Cia Viterbo
Fabrizio Pini
Confcooperative Lazio Nord
Bruna Rossetti
Legacoop Lazio Distretto Lazio Nord
Massimo Pelosi



