Tarquinia – Domenica 31 luglio, alle 19, la presentazione del libro “Il Mirandò – vivere e mangiare nel borgo vecchio”, scritto da Vittoria Tassoni e Giovanni Chiatti (Davide Ghaleb Editore, 2016)
In attesa dell’evento, in anteprima per i lettori di Tusciaweb pubblichiamo un brano dalla prefazione degli autori:
Giugno 1963. Tarquinia, una dolce giornata di inizio estate. Due persone passeggiano fuori le mura, stanno risalendo le Rose, all’ombra dei lecci. Davanti a loro la porta del paese, la Barriera San Giusto.
A destra il complesso monumentale di San Marco. Sulla sinistra le torri medievali fanno capolino dietro Palazzo Vitelleschi.
La lentezza dei loro passi contrasta con la vivacità della conversazione: Uno non la smette di fare domande, l’altro, con pazienza, prova a spiegare. Tutto intorno, a parte un traffico quasi assente, più o meno la stessa cornice di oggi.
Nonostante le conseguenze siano superate in giro si continua a parlare della Grande Guerra. Kennedy e il Papa Buono sono ancora vivi. Nuovi stili di vita avanzano a bordo delle Fiat 500 e 600.
La tv dei Ragazzi, Carosello e poi a letto, i film Western, e la domenica: Sarti, Burgnich e Facchetti… Tutto sembra così lontano.
E quelle persone che conversano rientrando in paese? Nessuno sa più di cosa parlano, in fondo non importa. Importa invece chi sono: Un nonno e il suo piccolo nipote, mano nella mano.
Non è una scena di un film neorealista. È un attimo di vita di un tempo passato. È un ricordo lontano di quando ero bambino.
Il nonno, nella cui mano la mia si perdeva volentieri, aveva una risposta per ogni domanda.
Il tempo trascorso tra l’inizio del ’900 e l’infanzia della mia generazione ci è stato svelato dai racconti dei nonni.
Storie di lavoro, di fame, di paura, storie di guerra, storie in cui la vita e la morte si accompagnano più naturalmente di quanto fanno adesso.
Storie che ci hanno fornito lo spunto e il materiale per questo lavoro.
Abbiamo intrapreso questa avventura spinti da una esigenza e da una passione comune. Infatti questo non vuole essere un libro di cucina, o almeno non solo quello. La cucina offre l’opportunità di far rivivere un mondo incantato di cui conserviamo il ricordo, che ci appartiene, o meglio, al quale profondamente apparteniamo perché trattiene le nostre radici.
Per raccontare le ricette della nostra tradizione abbiamo provato a calarle in un contesto storico, geografico e sociale.
Abbiamo dato cronaca a situazioni ambientate a Tarquinia, un paese che ha vissuto i fasti del periodo etrusco e medievale, dei quali sono ancora oggi presenti e visibili le testimonianze.
Ci è piaciuto fantasticare un po’ nei testi, chiamando Tarquinia “il Borgo”.
Questo solo per dare al racconto una dimensione più intima e genuinamente paesana della vita della città.
Una città che vive nel XX secolo i grandi cambiamenti verso la modernità, non senza pagare il proprio tributo, e che molto, in quanto a costumi ed abitudini, ha in comune con gli altri “borghi” in terra di Maremma.
Le storie che raccontiamo sono spaccati di vita del Borgo del 1900. I protagonisti sono attori popolari che recitano la loro parte in un contesto semplice. Nessuna tecnologia, pochi mezzi di comunicazione; un mondo fatto di fatica e sacrifici, ma con saldi riferimenti ideali.
È anche un’epoca in cui i ruoli all’interno della famiglia sono nettamente divisi, e la cucina è una faccenda quasi esclusivamente femminile.
Gli uomini sono fuori di casa, più spesso in campagna, a procurare con il lavoro delle mani quanto serve a soddisfare tutte le esigenze.
A quelle donne vogliamo dare atto di avere grandi capacità, fantasia, genialità nell’assolvere alla quotidiana necessità, a volte tutt’altro che semplice, di mettere insieme il pranzo con la cena.
Tarquinia – Si svolgerà domenica 31 luglio, alle 19, nella sala del consiglio comunale di Tarquinia, la presentazione del libro dal titolo “Il Mirandò – vivere e mangiare nel borgo vecchio”, scritto da Vittoria Tassoni e Giovanni Chiatti ed edito da Davide Ghaleb Editore.
Il titolo prende spunto da un piatto tipico della cucina tarquiniese, il Mirandò, fatto con della carne prima bollita per farci il brodo e poi ripassata in padella con cipolla e pomodoro.
La presentazione del volume avverrà nell’ambito della manifestazione “Divino Etrusco” e interverranno Claudia Storcé di Slow Food Viterbo e lo scrittore Luigi De Pascalis. Le letture saranno di Antonello Ricci e le musiche al pianoforte del maestro Luigi Gentile. Interverranno il Sindaco Mauro Mazzola l’assessore Sandro Celli.
“Il libro nasce da una mia esigenza di mettere per iscritto le ricette che mi sono state trasmesse oralmente – dice Vittoria Tassoni, appassionata di cucina – le ho raccolte dalla voce di chi me le ha date e le ho trascritte in questo libro.
Ho sentito il bisogno di pubblicarle per renderle patrimonio comune a tutti i concittadini e affinché non vadano perdute. Giovanni Chiatti, che ringrazio, ha scritto gli aneddoti che introducono le ricette.
La difesa delle nostre tradizioni – conclude Vittoria Tassoni – passa anche attraverso la conservazione e la valorizzazione dei piatti tipici della cucina cornetana.”
Vittoria Tassoni è operatrice sanitaria, insegnante, pubblicista e food-blogger con il suo sito. Ha conseguito il master in cultura gastronomica ed è particolarmente attenta alla tavola identitaria della Maremma Laziale.
Fondatrice e presidente dell’associazione “Il Prezzemolino”, organizza corsi di cucina, conferenze ed eventi gastronomici. Ha partecipato a vari programmi televisivi tra i quali “Casa Alice” e “La prova del cuoco”, quest’ultima al fianco dell’inseparabile amica Anna Moroni.
Giovanni Chiatti è veterinario e dirigente Asl. È stato sindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Tarquinia. Appassionato cultore della storia e delle tradizioni locali, è socio della Società Tarquiniense d’Arte e Storia, la più importante associazione culturale cittadina.
