Viterbo – “Dedicheremo il trasporto a Nadia”.
A pochi giorni dalla strage di Dacca in cui ha perso la vita la viterbese Nadia Benedetti, 52enne imprenditrice nel settore tessile, il presidente Massimo Mecarini rivela la decisione del Sodalizio dei facchini di santa Rosa.
Nadia è morta dopo essere stata torturata e poi uccisa per non aver saputo recitare versetti del Corano, come chiedeva il commando di terroristi.
E questo è il loro modo per ricordarla e, per ricordare, in generale, le vittime del terrorismo.
“Siamo vicini alla famiglia di Nadia e a quelle delle altre vittime – afferma Massimo Mecarini -. Esortiamo a pregare la nostra Rosina perché interceda per l’anima di Nadia e per quella degli altri che hanno trovato la morte a causa del terrorismo. Dedicheremo a lei e, in generale, alle vittime del terrorismo il trasporto della macchina di santa Rosa.
Abbiamo preso la decisione dopo quel feroce, vigliacco e brutale attacco a Dacca che ha scosso le coscienze di tutti”.

