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“Impensabile un trasferimento della scuola marescialli”

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Viterbo - Aeronautica - Il generale Fernando Giancotti

Viterbo – Aeronautica – Il generale Fernando Giancotti

Viterbo - Scuola marescialli aeronautica - Fernando Giancotti e Roger Vai

Viterbo – Scuola marescialli aeronautica – Fernando Giancotti e Roger Vai

Viterbo - Scuola marescialli aeronautica - Fernando Giancotti e Paolo Briancesco - Sullo sfondo le autorità

Viterbo – Scuola marescialli aeronautica – Fernando Giancotti e Paolo Briancesco – Sullo sfondo le autorità

Viterbo – Non si parli più di Caserta. La scuola marescialli dell’aeronautica militare resta a Viterbo. Lo assicura il neo comandante delle scuole dell’am Fernando Giancotti.

“E’ impensabile un trasferimento da Viterbo – afferma -. La scuola marescialli non può essere privata di questa città, come la città non può essere privata della scuola. Le strutture sono ottime, la posizione è cruciale e il valore storico è inestimabile”.

Il trasferimento a Viterbo della scuola marescialli avviene nel 2004. Fino ad allora rimase, per cinquantasei anni, a Caserta. Nella città dei papi il primo corso di formazione prende via nel settembre 2005: è l’Izar. Da lì in poi ne arrivano altri nove, fino al Vidharr.

Una posizione cruciale, ma anche un territorio affascinante. Così Giancotti parla della Tuscia. “E’ una zona bellissima – dice -. Non solo dall’alto, come tante volte ho avuto modo di vedere, ma anche per chi ci vive e lavora. Qui, nella scuola di Viterbo, si costruisce il futuro. Un investimento necessario in un periodo così allarmante di sicurezza nazionale e internazionale”.

Giancotti, da poco comandante delle scuole dell’aeronautica, ha le idee ben chiare. “Addestramento e formazione – afferma nel discorso d’insediamento – sono i presupposti cardini della capacità dell’am di servire il paese. Qualità professionali e umane, capacità di lavorare in squadra e una buona azione di comando fanno la differenza.

Le sfide mondiali – conclude Giancotti – indicano che non si può non investire nel comando scuole. Lo faremo in modo innovativo e aperto”.

Raffaele Strocchia


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