Viterbo – (p.p.) – Luce di Rosa partirà da Assisi.
Il tre settembre si avvicina. A porta Romana, il ponteggio, che ospita la macchina di santa Rosa, è stato posizionato e i pezzi di Gloria stanno per essere rispolverati dal capannone in cui sono custoditi.
Anche Luce di Rosa si prepara a brillare sulla macchina. E non a caso, in questo anno, colpito da tragedie che hanno sconvolto il mondo, la fiaccola partirà da Assisi, città della pace.
Sarà trasportata dai 18 messaggeri – la cui formazione è tutta da definire – e prima della partenza, verrà benedetta sulla tomba di san Francesco dal custode del sacro convento di Assisi.
Sarà poi accesa dal lume che si trova proprio sopra l’altare e che viene alimentato dall’olio d’oliva che viene periodicamente portato da tutte le città d’Italia.
In quell’occasione, verrà benedetta anche una piantina d’ulivo che i messaggeri consegneranno al sindaco Leonardo Michelini come simbolo di pace per la città di Viterbo.
Dettagli che ieri il presidente Rodolfo Valentino, insieme a don Emanuele Germani della diocesi di Viterbo, ha definito nell’incontro con padre Giovanni, vicario generale del sacro convento.
Dopo le benedizioni, quindi, sarà celebrata una messa e verrà quindi il momento di partire.
Il 3 settembre, i tedofori affronteranno il percorso di circa 130 km, per arrivare a Viterbo e consegnare la fiaccola che poi sarà posizionata su Gloria per poi essere portata in processione.
L’allungamento del percorso della staffetta, che lo scorso anno è partita da piazza san Pietro a Roma, non è casuale. La decisione segue la scelta del Sodalizio dei facchini di far passare Gloria su via Marconi fino a piazza del Sacrario, all’altezza di via Cairoli.
Va sempre di pari passo con quella del Sodalizio la volontà dei messaggeri di dedicare il trasporto della fiaccola a Nadia Benedetti, l’imprenditrice viterbese di 52 anni uccisa il 2 luglio a Dacca in un terribile attentato terroristico. Così come avverrà appunto per quello della macchina.
“Siamo contenti – dice Rodolfo Valentino – perché grazie al Sodalizio dei facchini e al suo presidente Massimo Mecarini, anche quest’anno, abbiamo avuto la possibilità di ripetere un’esperienza che è stata per noi semplicemente meravigliosa”.



