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“Una lunga notte d’orrore e agonia”

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Strage a Dacca - Il ministro Gentiloni riferisce in Senato

Strage a Dacca – Il ministro Gentiloni riferisce in Senato

Nadia Benedetti

Nadia Benedetti

Strage a Dacca - Il ministro Gentiloni riferisce in Senato

Strage a Dacca – Il ministro Gentiloni riferisce in Senato

Strage di Dacca - Il rientro delle salme a Ciampino

Strage di Dacca – Il rientro delle salme a Ciampino

Roma – (g.f.) – “Una lunga notte d’orrore e agonia”.

Strage a Dacca, in Senato riferisce il ministro agli Esteri Paolo Gentiloni. “E’ anche un omaggio alla nove vittime italiane che l’Italia non dimenticherà”. Gentiloni li cita uno ad uno. C’è anche l’imprenditrice viterbese Nadia Benedetti. Scatta l’applauso dell’aula.

Il ministro ripercorre i drammatici momenti. Fino al riconoscimento delle vittime italiane. Avvenuto alle 18 ora locale del 2 luglio all’obitorio militare a Dacca.

“Alcuni – spiega il ministro – sono deceduti per effetto d’arma da fuoco e per altri il decesso sia dovuto a colpi di machete al volto, alla nuca e al collo. Una lunga notte d’orrore e agonia”.

E d’angoscia. Iniziata alle 21.10 di venerdì, quando arriva una telefonata all’ambasciata, per informare dell’attacco in corso.

“E’ Gian Galeazzo Boschetti – ricorda Gentiloni – marito di Claudia D’Antona. Informava come quattro o cinque individui armati avevano fatto irruzione. Lui si era allontanato poco prima, uscito in giardino per rispondere a una chiamata.

Alle 21.45 un altro italiano, Jacopo Bioni, chef, ci ha contattati. Era fuggito salendo sul tetto e poi trovando rifugio in una casa privata”.

Un primo intervento della polizia, senza successo. Con l’uccisione di due ufficiali e il ferimento di altri poliziotti.

Poi l’irruzione, quando si capisce che i terroristi sono lì per seminare morte: “Con 15 mezzi corazzati, due hanno sfondato rete e la parete d’ingresso del locale – continua Gentiloni – è durato dieci minuti per lo sfondamento e 40 minuti in totale.

Gli autori dell’infame massacro, giovani istruiti, appartenevano a famiglie della classe media e dell’establishment”.

Gentiloni invita a dare una risposta inequivocabile: “L’Italia deve essere unita. Quando uccidono nove connazionali, l’Italia risponde unita. Il messaggio che diamo deve essere molto chiaro.

I nove italiani uccisi non erano lì in vacanza e quello non è un Eldorado. Avevano scelto il Bangladesh per lavorare. Perché ricco di potenzialità nel settore tessile”.


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