Viterbo – I 18 comuni ribelli pronti a ricorrere al Consiglio di Stato pur di non entrare in Talete.
Dopo che il Tar ha respinto il ricorso dei comuni del Viterbese sulla cessione degli impianti idrici comunali a Talete Spa i dissenti si riorganizzano.
Giovedì 28 luglio nel Comune di Montalto di Castro si incontreranno i rappresentanti dei 18 comuni per organizzare la contromossa. I Comuni di Montalto di Castro, Tuscania, San Lorenzo Nuovo, Bassano in Teverina, Sutri, Orte, Vitorchiano, Vasanello, Bassano Romano, Cellere, Fabrica di Roma, Gradoli, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Monteromano, Villa San Giovanni in Tuscia, Latera e Gallese rifiutano di cedere a Talete le infrastrutture di proprietà comunale per la gestione del servizio idrico. Servizio che, come si legge sulla sentenza del Tar pubblicata il 15 luglio, è stato svolto finora in via autonoma dai comuni ricorrenti, nonostante la convenzione di cooperazione con Talete risalente al 1999.
