Viterbo – (g.f.) – Porte chiuse alla pensilina. La struttura un tempo capolinea dei bus cittadini è stata ristrutturata da tempo e pronta all’uso da almeno sette mesi. Eppure, a parte l’illuminazione serale, dentro è ancora tristemente vuota.
Prima il comune doveva decidere cosa farne, poi si è scoperto che seppure si fosse stabilito l’uso, sarebbe stato impossibile l’utilizzo. Perché solo una piccola parte è chiusa. Il resto è accessibile.
Dimenticanza non da poco, visto che in quell’area accessibile a tutti, sono previste strumentazioni, schermi per informazioni che hanno un certo costo.
L’assessore Alvaro Ricci mesi fa è corso ai ripari. Sono state ordinate tre porte in vetro e proprio in questi giorni è cominciato il montaggio. Tra l’ingresso e la parete in cristallo c’è uno spazio da dove è possibile comunque entrare, magari non è una dimenticanza. Sarà chiuso anche quello. Si spera.
Ci sono possibilità che la questione pensilina si riesca a chiudere.
A palazzo dei Priori, nella struttura di fronte al parcheggio del Sacrario intendono trasferire l’ufficio informazioni, ma ci sarà spazio anche per un urban center, un’area espositiva e una vetrina per i prodotti tipico del territorio.
Quindi un uso turistico che ben si sposa con l’intenzione di utilizzare l’area immediatamente vicina alla sosta dei bus di chi viene in visita a Viterbo, una volta spostato il capolinea provvisorio Francigena.
A patto che dopo le porte, non nasca qualche problema pure con le finestre.




