Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Lo scorso fine settimana è stato caratterizzato da numerose presenze di bagnanti sul litorale del Lazio, nonostante i forti venti da nord, soprattutto nelle giornate di venerdì e sabato.
Considerevole è stata anche l’attività di diporto nautico nelle acque della regione che, nel corso della settimana, ha fatto registrare numerose richieste di intervento alle sale operative dei comandi del litorale laziale, sia via radio che tramite numero di emergenza 1530.
Il maggior numero di interventi effettuati dalle motovedette della guardia costiera sono stati rivolti verso imbarcazioni e natanti in difficoltà nelle acque antistanti i litorali di Gaeta, Fiumicino, Terracina e Ostia per problemi o guasti tecnici ai motori.
A tal proposito si raccomanda, prima di uscire in mare con la propria imbarcazione, di verificare il perfetto funzionamento dei motori e la carica delle batterie, specie se si tratta del primo utilizzo stagionale.
Nell’ambito della generale attività di prevenzione e salvaguardia della vita umana in mare nonché della sicurezza della navigazione, svolta senza soluzione di continuità per tutta l’area regionale, il reparto operativo della direzione marittima del Lazio coinvolgendo tutti i comandi territoriali della regione, sta condividendo una mirata attività di sensibilizzazione nello svolgimento delle attività subacquee, (anche in ragione del decesso di un sub avvenuto nei giorni scorsi nelle acque del litorale di Latina) nei confronti di diving e associazioni varie di categoria, finalizzate a garantire il rispetto delle principali norme che regolano la materia e per agevolare la corretta informazione a favore delle autorità marittime locali.
Tale iniziativa ha l’obiettivo di rendere possibili interventi di soccorso immediati laddove si verificasse un’emergenza dovuta ai rischi propri dell’attività subacquea.
Nel pomeriggio di ieri, il battello costiero G.C. B89 dipendente dall’ufficio circondariale marittimo di Anzio ha recuperato un pedalò con sei persone a bordo, nelle acque antistanti il comune di Nettuno, impossibilitato a rientrare a riva per il forte vento che soffiava da terra.
Condizione meteorologica particolarmente rischiosa anche per chi pratica attività con natanti senza propulsione meccanica (mosconi, tavole a remi, surf, ecc.), al verificarsi della quale se ne sconsiglia decisamente l’utilizzo.
Preda del vento anche un natante a vela, scuffiato nelle acque antistanti Porto Badino, nel comune di Terracina, il cui equipaggio è stato portato in salvo sotto la supervisione della motovedetta CP 2090 giunta in loco da Terracina.
Guardia costiera di Civitavecchia
