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“Sanità allo sfascio, chiediamo aiuto alla Lombardia”

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Noi con Salvini - Comitato provinciale per il No al referendum

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Noi con Salvini – Comitato provinciale per il No al referendum

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Noi con Salvini – Comitato provinciale per il No al referendum

Viterbo – (g.f.) – “La sanità nella Tuscia è una vergogna, chiamiamo chi ne sa di più a spiegarci come fare”.

Umberto Fusco (Noi con Salvini) convoca un incontro per discutere del referendum. Costituito il comitato per il no nella Tuscia, ma l’attualità lo porta ad affrontare un tema che sta molto sulla stampa. La sanità.

“Il pronto soccorso e l’ospedale di Belcolle – spiega Fusco – hanno problemi a non finire. E’ una vergogna.

E’ capitato anche a me dover andare al pronto soccorso. Come tutti, io sono una persona qualunque e come tale voglio essere trattato, sono stato parcheggiato in corridoio e poi aspetta e spera. E’ successo anche a un consigliere regionale”.

Qualcosa non va. “La struttura di Belcolle è fantastica – continua Fusco – e il personale in gamba. Manca l’organizzazione, chiediamo che i cittadini siano rispettati. Paghiamo le tasse e quando chiediamo un servizio va erogato, vogliamo che siano vicini alle persone e risolti i problemi.

Come per le visite specialistiche, non è possibile attendere tempi biblici, oppure andare privatamente. Paghiamo già le tasse”.

Un’idea su come risolvere, Fusco ce l’ha: “Come Lega, governiamo regioni dove funziona benissimo. Penso alla Lombardia, ad esempio. Facciamo venire giù qualcuno a spiegarci come si fa”. Ma l’incontro è sul referendum costituzionale. Noi con Salvini ha dato vita al primo comitato per in no nella Tuscia.

Stasera tutti a Roma da Calderoli. Riunione operativa.

“Il comitato – precisa Enrico Maria Contardo – è aperto a tutti gli altri partiti del centrodestra. Noi siamo pronti. E’ un comitato inclusivo. Non c’è competizione tra un comitato e l’altro, più ce ne sono e meglio è”.

Ne fanno parte Andrea Stefano Marini Balestra, presidente, Luigi Tofone, Andrea Da Milano, Silvia Corbellini vice e altre se ne aggiungeranno.

“Vogliamo informare i cittadini – spiega il presidente Balestra – chiunque è ben accetto. Non facciamo politica, se non in modo indiretto. E’ importante che si sappia come per questo referendum non c’è quorum, è valido anche se vanno a votare anche solo due persone”.

Andando nel dettaglio delle ragioni del no: “La riforma è un aborto tecnico, giuridico, costituzionale – osserva il presidente – e sotto sotto mina le basi della democrazia stessa. Nessuna delle 34 modifiche finora effettuate alla Costituzione, finora non l’aveva toccata in modo così incisivo.

A mio modo di vedere, tocca anche la prima parte, i principi generali. E il Senato ha comunque un suo potere di veto, ma non votano la fiducia”.

Il 30 agosto, poi, il movimento federalista nella Tuscia compie sette anni, due di Noi con Salvini. Occasione per fare festa e tra un festeggiamento e l’altro ricordare le ragioni del no.


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