Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolto ieri pomeriggio un incontro tra il circolo del Pd di San Martino e il consigliere regionale Enrico Panunzi sul futuro del palazzo Doria Pamphilj, ad oggi ancora chiuso e inutilizzato.
Fin dalla campagna elettorale del 2013 sia il presidente Zingaretti sia lo stesso Panunzi avevano posto la messa in sicurezza e i lavori al palazzo come una delle priorità da affrontare nella nostra provincia. Idee ampiamente condivise e supportate da tutta la cittadinanza che ha sempre visto in Palazzo Doria una grossa opportunità di sviluppo e rilancio del nostro territorio.
Dopo varie idee che si sono succedute in questi ultimi anni finalmente ora siamo arrivati ad un punto di svolta. Si prospetta la concreta possibilità di garantire un uso sicuro, serio e duraturo di questa struttura e ieri durante l’incontro abbiamo avuto l’opportunità di rendercene conto.
Si è prospettata la possibilità di trasferire al palazzo otto corsi di laurea dell’università “La Sapienza” che attualmente si svolgono in via Cardarelli a Viterbo, in locali per cui la Asl paga un affitto di circa 380mila euro l’anno. Diversi sopralluoghi sono stati già fatti con esito positivo e tutte le parti in questione si trovano d’accordo.
Resta solo da verificare l’adattabilità di alcuni locali alle attività didattiche, fermo restando comunque la necessità di mettere in sicurezza l’intera struttura a prescindere dall’uso a cui poi sarà destinato.
Questo significa portare centinaia di ragazzi ogni giorno per San Martino permettendo alle attività economiche, agli esercizi commerciali, alla vitalità del paese di crescere sempre di più.
La vicinanza con l’ospedale di Belcolle permetterebbe agevolmente lo svolgimento dei tirocini curriculari necessari per tutti i corsi di laurea, tra cui scienze infermieristiche, ostetricia, tecnico di radiologia, che per legge devono essere svolti a pochi chilometri dalla sede dei corsi. In più essendo già presente un collegamento tra San Martino e Belcolle percorso dai mezzi pubblici anche il requisito della facile accessibilità sarebbe garantito.
Ci troviamo finalmente di fronte ad una prospettiva seria e concreta, sostenibile dal punto di vista finanziario dato che la regione tramite l’affitto pagato dalla Asl verrebbe addirittura a risparmiare rispetto ai 380mila euro pagati annualmente.
La proposta ha riscontrato l’apprezzamento di tutti i partecipanti che hanno sottolineato come importante per San Martino sia anche la possibilità di continuare a usufruire di alcune parti della struttura da parte delle associazioni locali.
Attendiamo le ulteriori verifiche che dovranno essere fatte, fermo restando ovviamente che, come circolo, siamo aperti e pronti ad ascoltare tutte le proposte che ci verranno fatte dagli altri esponenti delle istituzioni, come la possibilità già emersa di portare a San Martino la sede del progetto “Pronat”, progetto di ricerca sull’identificazione di agenti bioattivo di origine naturale, su cui recentemente è stato firmato un protocollo tra Università della Tuscia, Cnr e consorzio Cnccs.
L’importante per noi è trovare una soluzione concreta, pragmatica e fattibile, che non allunghi ulteriormente i tempi e che ci consenta di risolvere la situazione nel migliore dei modi. Il nostro obiettivo rimarrà sempre e solo quello di lavorare per la collettività.
Così siamo abituati a fare e così siamo convinti che i nostri rappresentanti nelle istituzioni facciano. Questa è la posizione del circolo PD. Così fiduciosi, andiamo avanti.
Circolo Partito democratico San Martino


