Magliano Sabina – Sarebbe dovuta tornare in Italia la prossima settimana.
Aveva già prenotato un volo. Simona Monti, 33 anni, è una delle vittime della strage all’Holey artisan bakery a Dacca.
Era originaria della vicina Magliano Sabina ed era allo stesso tavolo di Nadia Benedetti. L’imprenditrice viterbese morta nell’attentato era la sua datrice di lavoro.
Simona sarebbe tornata a Rieti per prendersi una lunga aspettativa dal lavoro. Aspettava un bambino.
Era a Dacca da settembre dello scorso anno. Il Bangladesh lo aveva scelto come sua destinazione e lì sarebbe tornata con il suo bimbo.
Aveva avuto altre esperienze all’estero, Francia, Cina, Perù.
Poco prima d’entrare nel ristorante, l’ultima telefonata con i genitori. Poi il vuoto. Fino alla tremenda notizia che ha gettato nella disperazione la sua famiglia.
“Una sorella che tutti vorrebbero – scrive Susanna Monti in un post su Facebook – quante quante cose avevo ancora da dirti e quanti “i voglio bene non detti. Mi avresti fatto diventare zia, la notizia più bella del mondo e tu così felice di diventare mamma.
Un uomo che ti amava da morire. Adesso tutto questo non c’è più per colpa di gente che sono bestie e mi hanno portato via i miei affetti”.
Dolore e sconcerto a Magliano Sabina, il sindaco Alfredo Grazini ha proclamato il lutto cittadino e ieri sera ha annullato la proiezione della partita su maxischermo in piazza.
