Viterbo – “Una società capace di rigenerarsi, riutilizzando le materiale prime invece di sprecarle. Una società che non lascia indietro nessuno e mette al centro la persona, partendo dai bisogni della comunità, dalla ricchezza intellettuale e sociale prima ancora che economica”.
A dichiararlo è Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Lazio Nord.
“Un modo – prosegue – di pensare e vivere il mondo. La società circolare, al centro del bilancio di sostenibilità presentato da Confcooperative.
In questo bilancio presentiamo il lavoro e la prospettiva costruiti in questi anni. La società circolare è oltre l’anagrafe, il genere, la razza, il ceto e il censo. Nel rispetto delle differenze, includendo vulnerabilità, svantaggi e disabilità. Facilitando il coinvolgimento attivo delle generazioni e la partecipazione e mettendo in rete esperienze virtuose per socializzare i risultati positivi”.
“Vogliamo dare il nostro contributo – spiega Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative – nel portare democrazia e biodiversità economica; sostenendo etica e legalità nella gestione delle imprese; proponendo sussidiarietà nell’organizzazione dei servizi pubblici per dare un ruolo primario a cittadini, imprese, associazioni; promuovendo un welfare di comunità sociale e sanitario in partnership pubblico/privato; conducendo un’energica lotta alla povertà e politiche inclusive attente innanzitutto alle fasce deboli; riconoscendo il valore della socialità non solo nell’output delle imprese e istituzioni ma anche nella fase di ‘produzione’; restituendo infine – conclude Maurizio Gardini – centralità al territorio, alle comunità e prossimità al bisogno”.
