Viterbo – Strage di Dacca, tre nuovi arresti.
Un professore universitario e altre due persone finite in manette con l’accusa di aver ospitato gli attentatori di Dacca, capitale del Bangladesh.
Nella strage sono morti venti ostaggi, tra cui nove italiani. Una era Nadia Benedetti, imprenditrice viterbese che viveva in Bangladesh da anni per lavoro.
La notizia è stata diffusa dalla polizia.
Il blitz che ha portato agli arresti è scattato nel quartiere di Basundhara, dove abitano il docente universitario Gias Uddhin Ahsan e altri due uomini del suo team. I jihadisti autori del massacro al ristorante Holey Artisan Bakery di Dacca avrebbero alloggiato in affitto in un appartamento di proprietà del professore, accusato di non aver comunicato il nome dei locatari. Una legge che rientra nell’ambito delle normative antiterrorismo del Bangladesh.
Altre due persone erano state arrestate nei giorni immediatamente successivi al massacro.
I familiari di Ahsan puntano il dito contro le forze dell’ordine, accusandole di tortura.



