Viterbo – Santa Rosa, a una quarantina di giorni dal trasporto, la macchina organizzativa che ruota attorno al 3 settembre è già in moto.
Al Sodalizio si lavora per il nuovo percorso, e non solo.
Una delle tradizioni che si ripete ogni anno, è la consegna dei santini distribuiti ai facchini la sera del 3 settembre alla chiesa di san Sisto.
In uno dei momenti più carichi d’emozione. Sono i minuti che precedono il sollevate e fermi, è il momento della benedizione in articulo mortis.
Dal Sodalizio, anticipano le sacre immagini che saranno consegnate a ciascun componente del trasporto.
Raffigurano santa Rosa, saranno stampati in tiratura limitata e sul retro sarà impressa la preghiera. Il formato è quello classico.
La prima immagine proviene da un quadro, olio su tela, risalente al XVII secolo. Nella parte inferiore dell’opera è riportata la scritta: “Santa Rosa da Viterbo eroina delle fede”.
La seconda è da un olio su tela del maestro Michele Telari. Come spiegano dal Sodalizio, l’opera è ispirato a una delle tante edicole votive presenti a Viterbo.
Il restauro digitale del primo quadro e le due foto sono a cura del fotografo del Sodalizio, Rodolfo Morbidelli e le immagini sono state pubblicate sul profilo Facebook dei facchini.

