Dacca – Strage a Dacca, Nadia e le altre 19 vittime, tra cui nove italiani, sarebbero state uccise nei primi venti minuti dall’assalto dei terroristi.
E’ la polizia del capoluogo del Bangladesh a rivelarlo.
Rapidi e spietati, a venti minuti dall’irruzione all’Holey Artesan Bakery, gli assassini avrebbero eseguito le esecuzioni contro gli occidentali, colpevoli di non conoscere il corano.
A Viterbo si attende il rientro del corpo di Nadia, imprenditrice da venti anni a Dacca. L’aereo della presidenza del consiglio è sul posto da un paio di giorni, ieri c’è stata la cerimonia pubblica, con la premier bengalese che ha reso omaggio alle vittime.
Nella serata, poi, la consegna delle bare all’ambasciata italiana. Vicina poche decine di metri dal luogo della tragedia.
Di tutte le operazioni se ne stanno occupando in loco i responsabili delle Farnesina e della presidenza del consiglio.
Si completano i preparativi per il triste rientro. Previsto già per questa sera, come ha anticipato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. All’arrivo a Roma, all’aeroporto di Ciampino, ad attendere i feretri, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Una volta arrivati all’aeroporto di Ciampino, i feretri saranno trasferiti al policlinico Gemelli per le autopsie.
Domani, intanto, in consiglio comunale, un minuto di silenzio a inizio seduta, in ricordo di Nadia e di tutte le vittime dell’attentato. “Un ricordo doveroso – spiega il presidente del consiglio Marco Ciorba – che faremo a inizio seduta.
Qualora la seduta non dovesse tenersi, in ogni caso osserveremo un minuto di silenzio, seppure informalmente”.
Intanto si apprende che la procura di Roma potrebbe chiedere alle autorità del Bangladesh d’avere copia dei documenti che riguardano l’inchiesta sull’attacco e il pm Francesco Schiavo potrebbe chiedere d’interrogare il terrorista arrestato.



