Viterbo – (g.f.) – Ufficio anagrafe, a ottobre il trasferimento dai portici di palazzo dei Priori all’ex tribunale.
A piazza Fontana Grande il cantiere è aperto, una data certa entro cui potrà avvenire il trasloco non ancora c’è, ma l’assessora allo Sviluppo economico Sonia Perà confida che dopo santa Rosa, un mese dopo o poco più, possa avvenire lo spostamento degli uffici, oggi in un posto non proprio consono.
Con la nuova sede non tutti i problemi si risolveranno, ma qualcosa è destinato a migliorare. Perà ci conta.
“Col cambio degli uffici – dice l’assessora in consiglio comunale rispondendo a Elpidio Micci – qualcosa migliorerà. A ottobre forse ce la facciamo e a quel punto daremo l’avvio anche al riordino del servizio nelle frazioni, impiegando al meglio il personale”.
Nota dolente. Impiegati ai minimi termini. Micci proprio di questo si è lamentato con la sua interrogazione. “A Grotte se l’unico impiegato sta male o va in ferie – spiega Micci – l’ufficio chiude”.
La nuova carta d’identità elettronica non aiuta. Viterbo è tra i comuni che per primi stracceranno quella di carta.
Siccome dal governo sanno che c’è poco personale, stanno inviando pochi mezzi. “Aspettavamo cinque terminali – osserva Perà – ne arriveranno tre soltanto”.
Di conseguenza, due per gli uffici nel capoluogo e uno a Grotte Santo Stefano. Per ora Bagnaia e San Martino al Cimino restano fuori.
“La legge – precisa l’assessora – ci obbliga a emettere esclusivamente la carta d’identità elettronica, ma il personale va formato, servono le apparecchiature.
E’ chiaro che dovrà esserci un periodo di tolleranza, consentendo ancora d’emettere quella cartacea”.


