Viterbo – “Mia zia non c’è più, non commenteremo più i colori delle magliette da produrre”. Nadia Benedetti tra le vittime dell’attentato a Dacca.
La nipote dell’imprenditrice di Viterbo, Giulia Benedetti, la ricorda in un post su Facebook.
“Ormai abbiamo perso anche l’ultima speranza – dice Giulia – mia zia, Nadia Benedetti, è stata brutalmente uccisa nell’attentato in Bangladesh di ieri.
Non c’è più”.
Un ricordo struggente: “Non la rivedremo più, non parleremo, non commenteremo i colori delle magliette da produrre, mio padre non la andrà più a prendere all’aeroporto, non andremo a cantare insieme come ci eravamo ripromesse”.
Una famiglia piombata nella disperazione: “Non c’è più, ripete mio padre. Un branco di bestie ce l’ha portata via.
Aveva vissuto in Italia, Kenya, Bangladesh e non si era mai fermata. Neanche nei momenti più difficili.
Io chiedo a voi amici, parenti, viterbesi, italiani: non dimenticate, non lasciate che si perda il suo ricordo, non dimenticate cosa è successo, non permettete a questi pazzi di commettere altre stragi, non lasciate che vincano loro.
Colgo l’occasione per esprimere la nostra vicinanza ai famigliari di tutte le vittime, e ai sopravvissuti alla tragedia. Ci mancherai zia, ci mancherete tutti”.

