Viterbo – (p.p.) – Fioroni: “Il distretto culturale dell’Etruria meridionale unico in Italia”.
E’ stato lui stesso ad annunciarlo poco dopo la firma del decreto da parte del ministro Franceschini, non senza nascondere la soddisfazione per come è andato l’iter.
Ora che il distretto culturale dell’Etruria meridionale è realtà, l’ex ministro del Pd chiede uno sforzo in più, perché si superino non solo i confini geografici, ma anche le divisioni politiche. Per dare un’opportunità di sviluppo al territorio.
“Il ministro Franceschini – dice Fioroni – ha firmato il il decreto che istituisce il primo distretto turistico culturale interregionale. Un’occasione storica, visto che non ce ne sono altri in Italia. E’ unico. Mette insieme i comuni della provincia di Viterbo, 29 della provincia di Roma, 19 dell’Orvietano – Umbria – e 150 della Toscana. Etruria meridionale è il brand con cui sarà identificato nel mondo.
Le province, dopo il referendum costituzionale, non esisteranno più. Sarà quindi necessario lavorare in base alle omogeneità dei luoghi, sfruttando le loro vocazioni. L’Etruria meridionale mette insieme territori simili per storia, tradizioni, enogastronomia e arte e consentirà di avere uno strumento di governo più ampio, dando un impulso allo sviluppo locale e anche la possibilità di affrontare e vincere le sfide con la globalizzazione, soprattutto nell’ambito turistico e culturale”.
Innegabili, per Fioroni, i vantaggi. “Si passa dunque alla fase operativa. Prima della fine di luglio, inizierà la collaborazione con il ministro dello Sviluppo economico, Calenda, per entrare nel merito delle agevolazioni offerte: si tratta di sgravi fiscali per le strutture turistiche, burocrazia zero e la possibilità di ottenere finanziamenti specifici”.
Ma non solo. “Il brand mette insieme un’area vasta e la lega al porto di Civitavecchia e alle sue crociere, per cui, in questa ottica, il completamento della Trasversale diventa fondamentale per esser davvero competitivi e far sì che chi scende dalle navi possa rapidamente raggiungere noi, l’Umbria o la Toscana”.
C’è da mettere insieme le forze. Fioroni pensa a un precedente: “EtruscanLife”. “E’ stata fatta per l’Expo e coinvolge 17 comuni di tre regioni diverse. In un anno e mezzo, a fronte di una spesa di qualche decina di migliaia di euro, ha portato un notevole aumento dei flussi turistici. Pensiamo, per esempio, al protocollo delle gite scolastiche a cui non si riesce a dare il resto. Le potenzialità dunque sono incredibili”.
Annunciato all’inizio di maggio, alla presenza della ministra Giannini, il distretto è adesso realtà. “Non posso non ringraziare i tre presidenti Marini, Rossi e Zingaretti che hanno dimostrato come, quando si è determinati, si possono raggiungere dei risultati alla velocità della luce. Ringrazio i comuni capofila di Viterbo, Chiusi e Orvieto che, da ora, hanno uno strumento di governo che permetterà loro di acquisire finanziamenti in Italia e all’estero. Senza dimenticare poi il contributo delle università con gli studi su Etruschi ed etruscologia che dovranno essere ovviamente potenziati dal nostro ateneo insieme a quelli di Siena e Perugia”.
Fioroni chiede quindi di remare nella stessa direzione. “Il progetto coinvolge 250 comuni, la Soprintendenza all’Etruria meridionale e tre Regioni. E’ davvero un’opportunità, dovremmo capirlo anche a Viterbo, smettendola, invece, con la filosofia dello scarica barile.
Abbiamo strumenti che, a prescindere dal colore delle amministrazioni, consegnano al nostro territorio delle opportunità che non ci sono mai state. Sarebbe stato bello, per me, averli avuti a disposizione quando ero sindaco, ma ci sono ora e quindi è bene usarli tutti insieme. Si può fare squadra tra Regioni e province diverse, facciamola anche tra forze politiche diverse. Non si tratta, infatti, di dire bravo a qualcuno – conclude l’ex ministro -, ma di agire per il futuro dei nostri figli e per combattere la disoccupazione”.
