Viterbo – L’Orioli saluta Luigi Valente.
L’ex preside dell’istituto si è spento venerdì sera. Aveva 67 anni.
L’addio a Luigi Valente – slide
I funerali, questo pomeriggio, nella chiesa dei santi Pietro e Paolo alla Grotticella. In tanti gli hanno dato addio: amici e familiari, professori e alunni.
A celebrare la messa don Dante. “E’ normale provare tristezza e dolore. Ma confidare in Gesù e nella fede ci farà accettare la morte come la vita”, dice il sacerdote nell’omelia.
“Ho conosciuto Luigi – continua don Dante – nei primi anni di sacerdozio a Villanova. Aveva la capacità di andare oltre il ruolo di preside. Non dirigeva solo una scuola, ma guardava nel cuore di professori e alunni. Rivestire dei ruoli ci fa spesso perdere la consapevolezza di essere insieme con gli altri. Ma Luigi no, non l’aveva smarrita.
Era un grande uomo, una grande persona che cercava ciò che d’invisibile c’è negli occhi di ognuno di noi. Così è riuscito a entrare nel cuore di molti, lasciando un’indelebile scia di luce”.
Valente era una personalità eclettica. Dall’altare il ricordo del professor Mauro Iannone: “Molteplici i suoi interessi. La politica, il sindacato, la letteratura ma soprattutto i romanzi e la cucina. Pretendeva molto da se stesso e dagli altri ma amava la scuola, la sua vita. Amava soprattutto i ragazzi, anche quando li rimproverava”.
Iannone ricorda i passi avanti fatti dall’Orioli sotto la direzione Valente. “Concepiva la scuola come un’entità moderna, dinamica e aperta al mondo. Il suo merito, trasmettere agli altri entusiasmo e voglia di fare. Tutti abbiamo imparato da lui”.
Valente si è spento dopo una lunga malattia che lo ha attanagliato subito dopo il pensionamento. “Anche nella sofferenza – continua Iannone – il suo spirito è rimasto quello dei tempi migliori. Valente è stato preside e amico, chiedendo continuamente della sua scuola”. Poi il saluto. “Non ti dimenticheremo mai preside. Statti buono e grazie di tutto”.
Infine il commosso ricordo di amici, professori e alunni. “Preside – dice una ragazza dall’altare -, grazie a lei abbiamo trovato una scuola accogliente. Sapeva starci vicino e ascoltare i nostri problemi, non solo scolastici ma soprattutto personali. Non la dimenticheremo mai”.







