Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Ho visto con piacere che l’amministrazione comunale, a seguito dei grandi disagi legati alla riduzione del flusso idrico nella frazione urbana, incorsi negli ultimi tempi, ha diffuso un avviso sulle modalità di approvvigionamento e uso dell’acqua a Pescia Romana.
Il sindaco, avverte che la polizia locale e il gestore del sistema idrico integrato eseguiranno controlli volti ad accertare usi impropri della risorsa idrica ed eventuali allacci abusivi.
Controlleranno, quindi, che con l’acqua non vengano riempite piscine, che non venga usata per irrigare i giardini e che non venga rubata.
Controlli, insomma, che andrebbero fatti sempre e su tutto il territorio. La domanda, però, sorge spontanea: con quale acqua vengono irrigati i nuovi giardinetti situati all’ingresso di Pescia Romana?
Con quale acqua, in genere, vengono irrigati campetti, pratini, aiuole e fioriere pubbliche? Sembrerebbe, infatti, che per tali irrigazioni non venga usata acqua dei pozzi, ma acqua della rete pubblica.
Sicuramente il controllo è importante, ma il buon esempio, che dovrebbe dare l’amministrazione comunale, penso sia uno strumento fondamentale per la crescita civica dei cittadini e soprattutto per l’uso sensato delle risorse pubbliche, tra le quali, appunto, l’acqua.
Proprio sull’uso delle risorse pubbliche, sarebbe interessante conoscere anche quale sistema di rilevamento delle letture idriche, in riferimento all’anno 2015, sia stato utilizzato da questa amministrazione, viste le fatture pazze arrivate a un numero altissimo di utenti che, riscontrando errori in alcuni casi anche di enorme entità, si sono dovuti attivare tempestivamente per chiedere la verifica e rettifica delle fatture, al fine di pagare l’importo esatto, in molti casi nettamente inferiore a quello pervenuto, e di evitare eventuali spiacevoli morosità per somme non dovute.
Fabio Valentini
Consigliere comunale Pd
