Viterbo – Mille euro di multa e un mese di inibizione per Vincenzo Camilli.
E’ la decisione del tribunale federale nazionale (sezione disciplinare) nei confronti del presidente della Viterbese, reo di aver omesso, entro l’11 luglio 2014, la dichiarazione di disponibilità del campo di gioco della squadra.
Il caso risale all’estate successiva alla vittoria del campionato di Eccellenza, dopo la quale la società gialloblù si iscrisse alla serie D.
Il testo della sentenza
Il tribunale federale nazionale, sezione disciplinare, rilevato che, con atto del 15 aprile 2016, la procura federale ha deferito Vincenzo Camilli, nella sua qualità – all’epoca dei fatti – di presidente e legale rappresentante della società Adc Viterbese Castrense – per rispondere della violazione dell’articolo 10, comma 3 bis, Cgs, in relazione al punto 9, pagina 3, del comunicato ufficiale 138 del 26 maggio 2014 della lega Nazionale dilettanti
– rilevato che le richiamate norme sanzionano, con l’ammenda di euro mille per ogni inadempimento, i comportamenti contestati
– rilevato che il deferito ha omesso di depositare, entro il termine dell’11 luglio 2014, la dichiarazione di disponibilità del campo di gioco
– rilevato che, alla riunione odierna, la procura federale ha insistito per l’accoglimento del deferimento con applicazione, a Vincenzo Camilli, della sanzione del’inibizione per giorni trenta e alla società dell’ammenda di euro mille
– rilevato che i deferiti hanno omesso di far pervenire memorie difensive, con ciò rinunciando, di fatto, a dimostrare una diversa realtà
– ritenuto che alla responsabilità del legale rappresentante della società, cui è imputabile la violazione, consegue quella diretta della società ai sensi dell’articolo 4, comma 1, Cgs
– ritenute congrue le richieste della procura federale
E’ stato accolto il deferimento e, per l’effetto, è stata inflitta a Vincenzo Camilli l’inibizione di giorni 30 e alla società Adc Viterbese Castrense l’ammenda di euro mille.
