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Al museo del Fiore lo spettacolo “Tempeste”

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Lo spettacolo "Tempeste"

Lo spettacolo “Tempeste”

Lo spettacolo "Tempeste"

Lo spettacolo “Tempeste”

Lo spettacolo "Tempeste"

Lo spettacolo “Tempeste”

Acquapendente – Una tappa importante e da non perdere, per la rassegna MuseiOn, al museo del Fiore di Torre Alfina.

Martedì 9 agosto alle 18,30 arriva lo spettacolo itinerante “Tempeste, l’olivo, il vino, le pietre: trilogia della rinascita” di O Thiasos teatroNatura, dalle Metamorfosi di Ovidio, scritto e narrato da Sista Bramini, con polifonie della tradizione mediterranea e orientale trascritte e interpretate da Camilla Dell’Agnola e Valentina Turrini.

I miti non sono mai accaduti, ma accadono sempre.

Quanto più un mito è antico, tanto più è ricco di futuro perché in esso sono custodite possibilità che ancora aspettano di realizzarsi.

Quando la realtà appare senza scopo e senza via, tutti diveniamo vittime.

La vita è per sua natura esposta alla catastrofe che cerchiamo il più possibile di evitare, ma è solo dopo una profonda crisi che si rinasce davvero.

In Tempeste, sono narrati tre antichi miti che, in modo diverso, parlano di catastrofi e rinascite.

In ciascun mito, da una catastrofe rinasce la vita sotto una nuova forma.

Il primo, legato all’origine dell’olivo, è il mito di fondazione di Atene e della democrazia.

Qui la previsione della catastrofe costringe una comunità a compiere una scelta decisiva per il futuro.

Grazie a quella scelta la comunità fonda se stessa.

Il secondo mito è legato alla nascita del vino: questa volta si tratta di una catastrofe sentimentale e la scelta che s’impone nel presente, proprio mentre infuria la tempesta, trasformerà il dolore individuale in un bene comune.

Nel terzo mito a rinascere è il genere umano e la scelta va compiuta a catastrofe avvenuta, in uno spazio vuoto, un deserto in cui tutto sembra ugualmente possibile e impossibile.

O Thiasos TeatroNatura diretto da Sista Bramini concentra la propria ricerca e il lavoro di ensemble sulle relazioni tra arte drammatica, coscienza ecologica e ambiente naturale.

Sviluppa dal 1992 un originale progetto artistico e s’interroga, attraverso la messa in scena di spettacoli itineranti in luoghi naturali, sulle possibilità di un dialogo tra mondo umano e natura, sull’ecologia come cura dell’abitare la terra, sul ruolo che possono avere il teatro, il mito antico, il canto nel riannodare un tessuto lacerato.

Realizza spettacoli e laboratori in parchi e riserve naturali, siti archeologici e aree da valorizzare.


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