Orvieto – “All’informazione non interessava Anna, ma la sua malattia”.
E’ un lungo sfogo quello fatto su Facebook da Gianni Marchesini, fratello dell’attrice Anna.
Una riflessione personale dopo la morte della sorella avvenuta sabato. Era stato proprio lui a darne l’annuncio, sempre sul social network.
All’indomani dei funerali, dunque, Gianni Marchesini torna a parlare.
“Ora che ho un attimo di tregua – scrive sul suo profilo -, do un altro annuncio: è stato scoperto, non si sa ancora in quale zona del mondo, uno che riesce a scrivere un comunicato dove annuncia la morte della sorella e contemporaneamente piange. Come farà non lo so. Io ho commesso l’errore di non fotografare la lacrima come in genere vedo fare su facebook e poi scrivere il comunicato.
Però posso assicurare a chi ne fa una professione ideologica che ho pianto”.
Una breve premessa per poi passare al rapporto con la sorella. “Avete mai provato ad essere il fratello di una donna come Anna Marchesini… Ah, a proposito, pensavo che se la figlia di Obama trovasse suo padre morto nello studio ovale e desse l’annuncio su Fb, tutto lo staff del presidente sarebbe raggiunto da un dubbio ferale: E noi che cazzo ci stiamo a fare? Forse nel nostro piccolo anche l’Ansa avrà pensato così. Ma ormai la comunicazione è di tutti.
Essere il fratello di un donna famosa è già gravoso. I giornalisti avranno pure diritto all’informazione senza la quale Anna Marchesini sarebbe stata tale e quale perchè era una fuoriclasse necessaria al mondo dell’informazione assai di più di quanto l’informzione fosse necessaria a lei che non ha fatto mai una pubblicità. Essere il fratello, di una donna famosa come Anna e in più malata è un dramma.
All’informazione Anna non interessava più. Interessava soltanto la sua malattia, interessava in quale ospedale fosse ricoverata, in quale reparto, le sue condizioni, dove era morta, dove andare quindi a domandare, spigolare, indagare perché è la malattia che accende l’interesse. Prima del comunicato ho ricevuto non so quante telefonate di chi voleva sapere in quale ospedale o reparto stesse o dove fosse morta.
Allora lo sapete cosa ho detto? Anna Marchesini è nostra, della sua famiglia, non è più di nessuno ora e quindi non è più di nessuno la sua malattia. Allora, l’annuncio lo do io che sono suo fratello perché il tritacarne era già in funzione e sta continuando a funzionare spostandosi su altre questioni ovviamente gossippare per le quali dalla mia famiglia non uscirà una parola perché a noi Marchesini del diritto a una certa informazione non ce ne può fregare di meno”.
Gianni Marchesini ha quindi ringraziato chi ha voluto ricordare la sorella. “Il funerale privato vuol dire che non possono entrare le telecamere, non certo gli orvietani o qualsiasi cittadino. Poi ci sono quelli con il tritacarnino che lo accendono e riprendono Solenghi che parla. Ma ormai di veramente privato è rimasta la morte. Grazie alle migliaia di persone che non mi hanno fatto dormire ma hanno mandato bellissimi ricordi di Anna.
Grazie agli orvietani che sono stati discreti, sobri e veramente sinceri.
E poi grazie a ciò che ancora non sono riuscito a leggere o a seguire. Un saluto al sindaco Germani che m’ha fatto cinque condoglianze, una per ripresa televisiva. Ma in fondo ha fatto il suo mestiere e m’è saputo simpatico”.
