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“Assassini, costituitevi!”

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Angelo Gianlorenzo

Angelo Gianlorenzo

Marta - I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta – I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta - I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta – I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta - I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta – I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta - I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta – I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta - I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta – I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta - I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta – I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta - I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta – I funerali di Angelo Gianlorenzo

Marta – “Assassini, costituitevi!”.

L’addio ad Angelo Gianlorenzo. Sono stati celebrati questo pomeriggio i funerali dell’83enne ucciso nel suo terreno a Tuscania (fotocronacaslide – video).

Commozione nella chiesa collegiata di Marta per l’ultimo saluto a Gianlorenzo. Un agricoltore molto conosciuto in paese, un uomo stimato e un lavoratore instancabile.

Fuori dalla chiesa decine di fiori. A celebrare i funerali, don Roberto. Nell’omelia ha esortato l’assassino o gli assassini dell’anziano a costituirsi. “Non potete vivere fino alla fine dei vostri giorni con il rimorso di aver commesso un omicidio. Assassini, costitutivi”.

Una cerimonia composta e solenne. Gianlorenzo lascia moglie, figli e nipoti. E’ stato il primogenito dell’anziano a trovare il corpo, domenica mattina, poco dopo le 12. Era riverso a terra, supino, in un lago di sangue.

Per l’omicidio c’è un indagato a piede libero. E’ Aldo Sassara, agricoltore di 75 anni e cognato dell’83enne. Secondo gli investigatori i rapporti tra i due erano tesi da tempo.

Il pm Massimiliano Siddi, titolare del fascicolo per omicidio volontario, ipotizza una lite finita nel sangue tra Gianlorenzo e il suo aggressore. La vittima sarebbe stata colpita da una persona che conosceva. Per gli inquirenti da Sassara.

Sottoposto a un primo interrogatorio davanti al pm, si è avvalso della facoltà di non rispondere. A suo carico, al momento, nessuna misura cautelare. Per quanto mirati siano i sospetti degli investigatori, per ora, non c’è una sola prova a carico del cognato della vittima. Solo indizi su quei rapporti logori e quelle discussioni frequenti anche per futili motivi, ma nessun elemento sufficiente per giustificare un arresto.


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