- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Bimba morta tra le braccia dei sanitari viterbesi

Condividi la notizia:

Terremoto in centro Italia

Terremoto in centro Italia

Terremoto - Arquata del Tronto

Terremoto – Arquata del Tronto

Terremoto - Amatrice

Terremoto – Amatrice

Amatrice – (s.m.) – Hanno cercato di rianimarla ma invano.
La gioia per aver estratto una bimba di 10 anni dalle macerie di Amatrice si è spenta subito: la piccola non ce l’ha fatta.

E’ solo una delle tragedie vissute dall’équipe sanitaria viterbese sui luoghi del disastro. Tentativi disperati di salvare vite. Un inferno inenarrabile sotto gli occhi di medici e infermieri. 

“Dai media arriva un racconto ovattato che non rende le effettive proporzioni della tragedia”, spiega Luciano Sistimini, disaster manager della asl. A lui il compito della logistica: gestire il personale viterbese in loco, ma da Belcolle, perché anche l’ospedale viterbese è stato in allerta per tutta la giornata di ieri per l’arrivo di feriti. Ne è arrivata solo una. Una donna di Montalto di Castro con una gamba fratturata dimessa in poco tempo. Era in vacanza nel Reatino con il marito, originario di Amatrice, e la madre anziana.

“La nostra équipe è arrivata sul posto ieri pomeriggio – spiega Sistimini -. Sono rimasti fino alla tarda mattinata di oggi, passando la notte all’addiaccio a 7 gradi. Li ha sostituiti altro personale di altre aziende sanitarie e associazioni. Ad Amatrice avevamo sei infermieri, due chirurghi, due pediatri, un anestesista e un medico internista ai due punti medici avanzati”.

Sul posto gli infermieri Isabella, Zocchi, Massera, Bracaglia, Piergentili e Galasso, l’anestesista Laganà e  i medici Maiorani, Di Giorgio, Sirovich, Khalil e Campanile. Quest’ultimo, medico chirurgo di Civita Castellana, coordinava la colonna sanitaria della asl. Sempre sotto la regia logistica di Sistimini.

“Più che soccorrere i feriti – dice – abbiamo raccolto i cadaveri. Tantissimi, tra cui molti bambini. Sono state allestite delle tendopoli apposite per sistemare i corpi. Abbiamo anche prestato assistenza psicologica ai superstiti che hanno perso i loro familiari. Un’esperienza intensa e drammatica”.


Condividi la notizia: