Viterbo – “Abbiamo fatto una squadra, ma qualcun altro arriverà”.
Schietto come sempre, il patron Piero Camilli ha delineato la situazione della sua Viterbese.
Il numero uno gialloblù è intervenuto nella consueta conferenza stampa di inizio stagione (video), accompagnato dal figlio Luciano e dagli ultimi arrivi Sforzini e Celiento.
“Inizia una stagione importante – ha esordito Camilli – e non dobbiamo dimenticarci che la Viterbese è ripartita dall’Eccellenza grazie alla Castrense.
Il campionato sarà difficile e in una situazione di crisi generale i nostri sforzi economici sono addirittura illogici. Speriamo comunque di avere un rientro almeno di passione.
Lo stadio è a posto ma è rimasto il problema del gruppo elettrogeno, senza il quale non potremo giocare in notturna. Se non giochi in notturna non prendi i contributi e senza contributi è meglio chiudere.
Bisognerebbe eliminare questa unione tra Viterbese e Camilli perché se il comune spende i soldi sullo stadio lo fa per la Viterbese e non per me”.
Prima di presentare i nuovi arrivi il patron gialloblù si è concentrato sul mercato, parlando anche di Giovanni Cornacchini e dell’addio di Federico Nofri.
“Il campionato è complesso – ha concluso Camilli – ma abbiamo fatto una buona squadra. La rosa è abbondante e qualcuno andrà tagliato, se non troverà squadra rimarrà con noi e girerà per il campo. Qualche altro giocatore arriverà, io sono abituato a togliermi qualche sfizio alla fine del mercato e qualcosa succederà.
Il cambio di mister? Meglio prima che dopo, c’erano incomprensioni che andavano avanti da un anno. Cornacchini è un lavoratore e ha trovato una squadra che ha la cultura del lavoro. Ieri ha detto una frase che mi ha colpito: chi gioca davanti deve essere cattivo, deve vedere il sangue. Ha perfettamente ragione, il calcio non è per chi fa i colpi di tacco”.
Subito dopo le parole di Ferdinando Sforzini, pezzo da novanta della campagna di rafforzamento gialloblù.
“Cercavo una società che mi stimasse – ha spiegato Nandogoal – e che mi responsabilizzasse. Col ‘pres’ c’è stato un primo contatto, poi è andato in vacanza e quando ha deciso di chiudere la trattativa mi ha chiamato e l’ha chiusa.
Ringrazio il Monterosi che mi ha fatto allenare, grazie a loro ho trovato il ritmo giusto. Le mie stagioni migliori al Grosseto? Vivere di ricordi non è bello e voglio dimostrare di essere ancora un giocatore importante. Prometto impegno e maglia sudata sempre”.
Infine le parole di Daniele Celiento, difensore classe ’94 arrivato in prestito dal Napoli.
“Sono un centrale – ha raccontato Celiento – ma all’occorrenza posso fare anche il terzino. Ho avuto anche altre proposte ma ho scelto la Viterbese perché lo considero uno dei top club di lega Pro. Spero di fare bene”.
Samuele Sansonetti


