Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo aver letto con attenzione l’intervista del sempre giovane Sandro Mancinelli, sono rimasto colpito dal fatto che mentre l’Italia e la politica stanno cambiando c’è qualcuno che è incapace di cogliere i segni dei tempi.
Si continua a parlare di “renziani della prima ora”, quando proprio Renzi, all’ultima direzione nazionale del Pd, con durezza, ha individuato anche questa categoria, una delle cause del rallentamento dei processi di cambiamento in atto nel Paese.
E’ facilmente intuibile che mentre Renzi lavora per includere ed allargare, Mancinelli per chiudere e restringere, forse perché solo così tutela la propria lunga esistenza politica.
E’ veramente stucchevole che a tre anni dalla vittoria di Michelini con l’attuale maggioranza, prima alle primarie poi alle elezioni amministrative, Mancinelli non riesce a darsi pace di aver come sempre perso.
Il Pd e le liste civiche a Viterbo hanno cultura di governo, si assumono le responsabilità ed operano nonostante dal primo giorno lui rema contro non riuscendo a rispettare il consenso dei cittadini.
Il Pd, se Mancinelli ancora ne fa parte, lavora per allagare le alleanze, vincere il referendum e le prossime elezioni.
Mancinelli, forse lavora per perdere il referendum, in una provincia dove l’apporto leale dei Moderati e Riformisti è indispensabile per vincere, fa a livello nazionale comitati per il Sì con Verdini, sostiene il governo insieme con il Nuovo centro destra di Alfano e con Ala (Alleanza liberalpopolare-autonomie) ed ha problemi con le liste civiche e Tofani che si sono presentati con Michelini ed il Pd alle elezioni e sono stati legittimati dal largo consenso popolare.
La purezza della “razza politica” è un concetto miope e non rispettoso della dignità delle persone, ma l’autoreferenziale Mancinelli pur di denigrare Tofani e i Moderati e riformisti dice falsità e stravolge la verità.
Infatti, ricordo all’ex consigliere comunale Mancinelli che Tofani ha fatto l’opposizione al comune di Viterbo con il centrosinistra per dieci anni e non ha partecipato all’amministrazione che ha approvato il capitolato per la gestione della raccolta dei rifiuti.
La critica pregiudiziale di Mancinelli a Michelini che inizia dal giorno della vittoria delle primarie, che disconosce la devastazione dei conti ereditati da Esattorie a Talete, che dimentica i tagli ai trasferimenti statali avvenuti negli ultimi due anni, che ignora i risultati legati alla crescita turistico-culturale della città dall’Expo al distretto dell’Etruria Meridionale e via dicendo, è figlia di una politica faziosa ed un po’ rancorosa.
Caro Mancinelli, forse dopo tre anni di critiche, di trame politiche costantemente ordite contro l’amministrazione, dopo aver provato a fermarla e bloccarla in tutti i modi, non credi sia giunta l’ora di rimboccarsi le maniche tutti, compreso te e remare tutti insieme per realizzare opere importanti per la città?
La politica, caro Sandro è lavoro e impegno per il bene comune, prova una volta nella tua vita la gioia di costruire e non di distruggere, di dare buoni esempi e non cattivi consigli.
Stefano Bonori
Coordinatore Moderati e riformisti
