Amatrice – Due viterbesi tra le macerie di Amatrice.
Enzo Desideri e la moglie Lina Meucci sono rimasti intrappolati sotto le macerie del terremoto di magnitudo 6 che ieri notte ha spaventato e sconvolto il centro Italia e ha distrutto Amatrice.
La coppia si trovava sul posto della tragedia perché Enzo Desideri è originario di Amatrice e ogni anno si recano lì per le vacanze.
A salvarli la bombola dell’ossigeno che Enzo Desideri è costretto ad usare per problemi di salute e l’armadio della camera che, pur tenendoli immobilizzati al letto, li ha protetti e ha permesso di chiedere aiuto.
Una bombola d’ossigeno che ha doppiamente salvato l’uomo.
Enzo aveva lasciato il cellulare in cucina, ma la moglie, fortunatamente lo aveva lì con lei. Subito è partita la chiamata al 112 che poi è stata inoltrata al 118.
L’armadio ha fermato il soffitto a 30 centimetri dalle loro teste. E dopo 5 ore di lavoro di volontari e soccorritori alle 8 sono stati liberati dalle macerie.
Intorno alle 4 Lina ha ricevuto la telefonata del loro parroco don Emanuele Germani. Un’ora dopo la figlia Chiara, senza esitare un minuto, è salita in macchina e si è fiondata ad Amatrice per aiutare i genitori.
Don Emanuele Germani, è costantemente in contatto con la famiglia e ha seguito la vicenda per tutta la notte.
Ora i coniugi si trovano al centro di accoglienza di Amatrice e la figlia Chiara è lì con loro. Tra stasera e domattina dovrebbero tornare a Viterbo.
“Enzo e Lina sono due grandi collaboratori della parrocchia di Villanova e sono due persone molto conosciute in città. Da parroco – afferma don Emanuele Germani – sono felice di essergli stato vicino e averli aiutati, anche se a distanza, in questo momento di tragedia e difficoltà”.
La casa dove Enzo e Lina erano in vacanza è completamente distrutta. All’interno c’erano anche altri familiari ma non si hanno ancora notizie.




