Roma – Crolla un controsoffitto, paura al San Camillo.
Diciotto pazienti illesi per miracolo, dopo il cedimento di un controsoffitto del corridoio centrale che attraversa uno dei reparti dell’ospedale San Camillo.
Ieri sera, intorno alla mezzanotte, è stato improvvisamente il caos: prima lo schianto, poi il boato che ha richiamato il personale medico e svegliato i pazienti, trasferiti per precauzione nell’Unità gestione infermieristica.
Il controsoffitto sarebbe crollato perché non fissato correttamente. La direzione sanitaria rassicura: “Abbiamo predisposto un intervento immediato per ripristinare la sicurezza del reparto – spiega Luca Casertano, medico -. Dopo esserci assicurati che nessun paziente era rimasto ferito nel crollo, abbiamo predisposto il loro trasferimento momentaneo. Siamo in emergenza per mancanza di letti e abbiamo sollecitato la riparazione immediata del soffitto proprio per riaprire il prima possibile il reparto. Speriamo che nei prossimi giorni sarà di nuovo agibile. Verranno ispezionati per motivi di sicurezza anche altri reparti dell’ospedale”.
Un episodio che riaccende la polemica sullo stato di abbandono dell’ospedale e sui suoi standard di sicurezza. A giugno, alla direzione sanitaria era arrivata la segnalazione di un altro controsoffitto a rischio crollo. Ancora prima, ad aprile, un incendio era stato appiccato da un clochard nel parcheggio della mensa. Un altro, a febbraio, aveva distrutto i sotterranei del reparto di Ostetricia. Infine, la vicenda della 16enne Sara Bosco, trovata morta in un padiglione abbandonato.
