Viterbo – Diva Rosa in trionfo.
Un trasporto senza sbaffi, da via Tarconte a piazzale dei Buccheri. Con i minifacchini del quartiere protagonisti per una notte.
Diva Rosa in trionfo – slide – video
La minimacchina di Santa Barbara si è fatta largo tra due ali di folla, sulle spalle dei suoi piccoli portatori. Quest’anno erano 60 (battuto il record delle 52 iscrizioni del 2015): 48 minifacchini sotto la macchina, il resto a seguire Diva Rosa come un lungo strascico bianco.
Il terzo trasporto è interamente dedicato ai terremotati di Amatrice. A loro il pensiero dei bambini durante il cammino. Lo sottolinea anche il capofacchino Diego Terzoli. “Il trasporto è interamente dedicato ai nostri amici e fratelli terremotati. Andiamo a donare, perché ce n’è bisogno. E noi, minifacchini, portiamo santa Rosa più in alto possibile”. Poi un lungo applauso, dedicato alle vittime del sisma e ai vigili fuoco.
Il capofacchino, emozionantissimo ma con una carica strepitosa, dà forza al suo piccolo esercito: è la loro notte. Sulle spalle, il peso di una responsabilità da grandi che non può fare paura: “Rosa vive con noi”, è l’inno dei minifacchini cantato da Sofia Biordi prima dei saluti del sindaco Leonardo Michelini, del costruttore di Gloria Vincenzo Fiorillo, del presidente del comitato centro storico Alfredo Fazio e del colonnello dell’Antares Alfredo Del Gaudio.
“Questa città – dice Michelini – è ricca di idee, passione e organizzazione. A Santa Barbara avete un ottimo parroco: ha la capacità di parlare con tutti”. E’ don Claudio Sparapani. C’è anche lui sotto Diva Rosa, accanto al cappellano dei facchini don Alfredo Cento e al vescovo Lino Fumagalli.
“Il 75 per cento dei facchini è stato minifacchini – ricorda il vescovo -. I tre comitati tramandano tradizioni secolari, senso di appartenenza e responsabilità per l’intera città. Guardando l’impegno di questi ragazzi, noi adulti capiamo che vale la pena impegnarsi per essere responsabili nei confronti della comunità”.
Il “sollevate e fermi” dà il via al trasporto: otto soste per novecento metri di percorso. Con due girate: una dentro la chiesa e una all’altezza del centro commerciale.
Sono le 21,30 quando la minimacchina con la santa in cima si innalza sulla folla e inizia la sua marcia. Santa Rosa è in vetta su un cuscino di rose rosse. La sostiene una torre che risplende di luce, dal basamento in su.
Via Tarconte. Via Lega dei XII Popoli. Via degli Etruschi. E poi: via Porsenna, piazzale Porsenna e piazzale dei Buccheri, dove tutto ebbe inizio. E’ qui che un gruppo di ragazzini che giocavano con un pancale, fingendo di trasportare la macchina, fece venire l’idea del trasporto a Santa Barbara, ormai arrivato alla terza edizione. La seconda con Diva Rosa a troneggiare su Santa Barbara.







