Viterbo – (p.p.) – “Cattura e contenimento dei cinghiali”.
Il sindaco Leonardo Michelini ha firmato ieri pomeriggio l’ordinanza per porre un freno all’emergenza. L’aveva annunciata dopo la riunione operativa in prefettura della scorsa settimana. Ora il provvedimento è operativo.
Quasi inevitabile intervenire dopo le frequenti segnalazioni di giardini devastati e strade invase dal passaggio dei cinghiali.
“L’ordinanza – dice Michelini – prevede una serie di misure per eliminare questa problematica. Tra le altre, c’è quella della cattura degli animali che scendono dal parco e che sono stati visti scorrazzare per la città.
I cinghiali saranno catturati con gabbie trappola con l’ausilio dei soggetti accreditati a questa operazione. Poi verranno trasferiti in un allevamento recintato autorizzato.
C’è anche un altro aspetto, per cui chi gestisce il parco, e cioè la Provincia e la Regione che lo ha istituito, deve porre un’azione di controllo degli animali in sovrannumero. Se è vero che scendono da tutte le parti, è altrettanto vero che l’Arcionello, che è in sostanza una lingua che penetra all’interno della città, e quindi a ridosso delle strade più frequentate e delle case, è una via privilegiata.
Attenzione quindi al riprodursi incontrollato dei cinghiali e alla possibilità che possano uscire per raggiungere le zone abitate.
I dati, dall’inizio dell’anno, parlano di una ventina di incidenti provocati dalla fauna selvatica. Alcuni anche abbastanza seri che fanno riflettere”.
Michelini è corso ai ripari. “Non voglio né drammatizzare né minimizzare, però, credo che, al di là delle diverse posizioni, dei cacciatori, degli animalisti e ovviamente degli agricoltori, dobbiamo comunque porre un rimedio.
Ho fatto quindi un’ordinanza contingibile e urgente per intervenire con delle misure di sicurezza. Non vorrei però che del problema se ne occupasse solo il sindaco o il comune, ma che comprendesse anche gli altri soggetti coinvolti, e quindi chi gestisce il parco dell’Arcionello per controllare il numero degli animali.
L’ordinanza è operativa da subito e si tratta di una delle poche fatte dai sindaci per questo problema. In Italia, si conteranno sulla punta delle dita. Intendevo farla – conclude Michelini – perché c’è un pericolo per l’incolumità pubblica”.
