Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Una fiaccola di pace, solidarietà, e sport.
I messaggeri di Lux Rosae scaldano i muscoli in vista della staffetta religiosa che partirà la mattina del 3 settembre per portare la fiaccola da Assisi a piazza san Sisto dove verrà posizionata su Gloria per il trasporto.
Non solo sport, ma anche religione e solidarietà sono gli ingredienti che compongono questa iniziativa arrivata alla seconda edizione.
“Siamo pronti a ripartire – dice Rodolfo Valentino, portavoce dei messaggeri -. Grazie all’approvazione del Sodalizio dei facchini e a quella della diocesi, siamo riusciti a organizzare anche quest’anno il trasporto della fiaccola. Con delle novità, nel percorso e non solo.
Grande supporto ci è arrivato da don Emanuele Germani della parrocchia dei santi Valentino e Ilario.
È lui che ci ha messo in contatto col vescovo Lino Fumagalli che, da subito, ha appoggiato la nostra idea, raccomandandosi di includere nei messaggeri figure che avessero rappresentato l’associazionismo e il volontariato”.
E così è stato.
“Nella formazione ci sono rappresentanti dell’Avis, della Croce Rossa e di Donne di Beatrice. Non sono mancate iniziative volte alla beneficenza e al sociale. Abbiamo organizzato una donazione di sangue collettiva e siamo andati a servire ai tavoli al pranzo per i meno abbienti che è stato organizzato dalla parrocchia di Villanova”.
Quest’anno la fiaccola parte da Assisi dove, prima del via, ci sarà una celebrazione. “Già lo scorso anno – continua Valentino – don Emanuele ha curato l’aspetto della benedizione papale della fiaccola del 2 settembre, nonché la cerimonia di accensione del 3 in piazza san Pietro a Roma.
Per questa edizione, si è occupato dei dettagli della benedizione e dell’accensione nella basilica di san Francesco ad Assisi.
In quell’occasione, poi, benediremo anche una pianta di ulivo, simbolo di pace, che porteremo a Viterbo dove sarà piantata nel giardino del monastero di santa Rosa.
Ci stiamo preparando perché quel giorno ogni minima sia ben definita. È un percorso di fede, solidarietà e di pace che vogliamo fare per la nostra città.
Trasportare la fiaccola ha un significato profondo. La stringiamo nelle mani e la portiamo in trionfo, consapevoli del nostro ruolo e orgogliosi di omaggiare la patrona di Viterbo alla quale va ogni nostro pensiero”.
Messaggeri di Lux Rosae
