Blera – (p.p.) – “Finalmente abbiamo la nostra tranquillità”.
Il comitato Civitella Cesi ha detto grazie a quanti, in questi mesi, lo ha sostenuto nella battaglia contro l’arrivo di 24 immigrati nella frazione di appena 200 abitanti.
L’annuncio che non sarebbero più venuti è di fine luglio, dopo che la società che li doveva accogliere ha rinunciato al progetto. Venerdì in piazza del Castello c’erano tutti.
“Finalmente – dice la portavoce del comitato Silvia Francescucci – abbiamo la nostra tranquillità. Ospitare 24 persone sarebbe stato uno sconvolgimento non indifferente.
Nella nostra frazione, c’è un bar e degli alimentari piccolissimi. Il telefono prende solo in un punto. I nostri figli giocano per strada e, in genere, non succede mai nulla. E’ tranquillo qui.
Queste persone non avrebbero trovato ciò che si aspettavano e cioè i servizi che ci stanno in un paese più grande. Noi, infatti, il più delle volte ci dobbiamo spostare a Blera. In questo posto, però, ci siamo nati e siamo abituati. Non ci pesa.
Chi ci viene per la prima volta, invece, se ne va in un secondo.
La proporzione tra numero di immigrati e abitanti, inoltre, non sarebbe stata equilibrata.
Quella di venerdì – conclude – è stata l’occasione per ringraziare chi ci ha sostenuto in questa battaglia. Innanzi tutto il Comune che si è subito attivato nel momento in cui si è paventata questa ipotesi.
Poi Umberto Fusco di Noi con Salvini perché ci ha ascoltato e ha fatto sopralluoghi. Ci ha consigliato comprendendo quello che per noi avrebbe comportato l’ingresso di 24 persone. Ha portato il senatore Centinaio e sono state fatte delle interrogazioni parlamentari. Ci è stato vicino”.
Proprio Fusco ha preso parte all’iniziativa. “E’ stata un’esperienza splendida – ha commentato il coordinatore regionale -. Noi con Salvini è vicino alla gente e vuole risolvere i problemi. Concretamente.
Siamo contenti di aver dato una mano. Qui non c’entra il razzismo, ma si tratta del giusto riconoscimento dei diritti per ognuno e prima di tutto per gli italiani”.




