Viterbo – (g.f.) – Gloria è già bella, nonostante la pioggia e anche senza l’illuminazione delle fiaccole.
La Macchina di santa Rosa di Raffaele Ascenzi supera la prima prova luci, anche se è solo a metà (fotogallery: Gloria, prova luci sotto la pioggia – slide).
C’era attesa per l’accensione, ma ancora una volta al cantiere a san Sisto hanno dovuto fare i conti col maltempo e soprattutto con il vento. Troppo forte per poter togliere il telo nella parte posteriore della Macchina di santa Rosa. Se lo sarebbe portato via.
La parte elettrica è comunque stata messa in funzione, provati anche tre lumini attorno a una videocamera, per verificare se creavano problemi. Tutto a posto.
Da quello che l’ideatore Raffaele Ascenzi ha potuto vedere, l’effetto delle migliorie su Gloria sono come se le aspettava.
Filtri posizionati sui punti led per attenuare l’intensità dell’illuminazione e far risaltare la fiamma viva.
L’effetto è piacevole, la gradazione tende all’ambrato. Un colore caldo tipico della macchina di santa Rosa. “L’effetto che hanno le guglie mi sembra buono – osserva Ascenzi – era la parte più sovraesposte della macchina lo scorso anno. Già si vede l’effetto diverso”. Una luce più tenue e soffusa. “È l’effetto che mi aspettavo”.
Per avere un’idea d’insieme migliore, occorre aspettare. La base è ancora molto luminosa, devono essere effettuate le modifiche. Tempo permettendo si riprova domani sera e magari sarà calato anche il telo.
Tra le altre migliorie, ogni angelo da quest’anno ha un anello sulla mano destra, con inserito un led per dare più risalto al volto. Gli stessi angeli già risaltano rispetto al corpo della macchina, grazie al glitter passato su abiti e angeli per renderli brillanti di giorno, mentre la notte proiettano una luce particolare .
Dovrebbe fare un certo effetto durante il percorso, insieme alle fiammelle. Messe in risalto, sarà più visibile il loro movimento, impresso dal passo dei facchini.
Quest’anno la macchina si è accesa senza le ormai tradizionali penne. Gli appuntamenti legati al trasporto si moltiplicano, in particolare stavolta per il Giubileo e si rischiavano sovrapposizioni con altre manifestazioni in corso.
In ogni caso, i viterbesi per assistere alla prima accensione non sono mancati. La curiosità ha vinto anche sulla pioggia che dalle 21 ha cominciato a scendere abbondante e il vento. Sotto la macchina pure il presidente del Sodalizio Mecarini e il capo facchino Mecarini, il sindaco Michelini e diversi consiglieri comunali.
La prova luci è durata solo una ventina di minuti. Appuntamento al bis.






