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“Gridate sofferenza ma non perdete il coraggio”

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Terremoto nel centro Italia - Ascoli Piceno - I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia – Ascoli Piceno – I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia - Ascoli Piceno - I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia – Ascoli Piceno – I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia - Ascoli Piceno - I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia – Ascoli Piceno – I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia - Ascoli Piceno - I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia – Ascoli Piceno – I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia - Ascoli Piceno - I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia – Ascoli Piceno – I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia - Ascoli Piceno - I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia – Ascoli Piceno – I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia - Ascoli Piceno - Sergio Mattarella ai funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia – Ascoli Piceno – Sergio Mattarella ai funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia - Ascoli Piceno - I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia – Ascoli Piceno – I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia - Ascoli Piceno - I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia – Ascoli Piceno – I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia - Ascoli Piceno - I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia – Ascoli Piceno – I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia - Ascoli Piceno - I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia – Ascoli Piceno – I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia - Ascoli Piceno - I funerali delle vittime

Terremoto nel centro Italia – Ascoli Piceno – I funerali delle vittime

Ascoli Piceno – L’Italia piange le vittime del terremoto.

E’ il giorno del lutto nazionale e dei funerali di stato per le vittime marchigiane del sisma del 24 agosto.

Le esequie nella palestra comunale di Monticelli ad Ascoli. C’è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Matteo Renzi e i presidenti di Camera e Senato (fotocronacaslide).

Il capo dello stato arriva dopo aver visitato Accumoli e Amatrice. Cammina tra le strade di due paesi che non ci sono più e incontra i soccorritori: “Grazie per ciò che fate”.

A celebrare i funerali il vescovo di Ascoli Giovanni d’Ercole. “E adesso Dio che si fa? – domanda nell’omelia -. Quante volte, nel silenzio agitato delle mie notti di veglia e d’attesa, ho rivolto al Signore questa domanda. Mi sono rivolto a Dio, suscitato dall’angoscia e dall’avvilimento, a nome mio e nel nome della nostra gente tradita dal ballo distruttore della terra.

Un terremoto è la fine – continua il vescovo -. Un boia notturno venuto a strapparci la vita. Ma la nostra terra è popolata di gente che non si scoraggia. Non abbiate paura di gridare la vostra sofferenza, ma non perdete il coraggio. Polvere, tutto ormai è polvere. Ma le nostre campane torneranno a suonare.

Insieme – conclude d’Ercole – ricostruiremo le nostre case e le nostre chiese. Insieme ridaremo vita alle nostre comunità, a partire dalle macerie della morte. Siamo un’unica grande famiglia. E il nostro pensiero va ad Accumoli e Amatrice”.

Sono trentacinque le bare allineate nella palestra. Tutte ricoperte di fiori. Parenti e amici si abbracciano. Restano seduti accanto ai feretri. Due i più piccoli. Bianchi. Sono quelli di Marisol, 18 mesi, e Giulia, 9 anni.

A fianco la bara di Giulia, la zia. Ferita. Sul feretro, la lettera di un vigile del fuoco. “Ciao piccola, scusa se siamo arrivati troppi tardi. Ma da lassù sappi che abbiamo fatto il possibile per tirati fuori dalle macerie. Anche se non mi hai mai conosciuto quando tornerò a casa, a L’Aquila, saprò che ci sarà una angelo che mi guarda dal cielo. Ti voglio bene Giulia. Andrea”. Accanto al nome, il disegno di un cuore.

Durante i funerali vengono scanditi, uno a uno, i nomi delle vittime. Poi viene riferito di un nuovo morto: va ad aggiungersi ai 49 del territorio ascolano. Al termine della celebrazione le trentacinque bare vengono asperse con l’acqua benedetta, in ricordo del sacramento del battesimo.

Mattarella abbraccia i parenti delle vittime: “Non vi abbandoniamo, non vi lasceremo soli”. Poi si reca all’ospedale Mazzoni per far visita ai 52 feriti del terremoto. C’è anche la piccola Giorgia, che compie 4 anni. E’ la sorellina di Giulia, morta per farle da scudo.

Intanto si continua a scavare. E il bilancio complessivo del terremoto sale a 290 vittime.


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