Orvieto – “Le mie ceneri in un piccolo cofanetto verde di porcellana”.
Il testamento Anna Marchesini lo ha lasciato sul suo sito internet. E’ quello ironico, semiserio. Poche parole ma cariche di simpatia. Quell’innata simpatia che l’ha fatta entrare nel cuore degli italiani.
“Ho già adocchiato una vetrinetta in sala riunioni con un piccolo cofanetto verde di porcellana, credo. Ritengo sia ideale per contenere le mie ceneri. E’ una aspirazione che piano piano troverò il coraggio di far uscire alla luce. Che detto di un mucchietto di ceneri non è appropriato. Posso tentare… e se mi ribocciano? E se poi l’accademia trasloca? E se durante il trasloco il cofanetto verde si rompe? No, eh! Essere spazzata via dall’accademia no. Mai più!” Firmato: “Anna”.
Video: Anna Marchesini, la “sessuologa”
L’accademia cui fa riferimento è quella d’arte drammatica Silvio d’Amico. Entrarci era sempre stato il suo sogno. Fin da ragazza. E per riuscire a realizzarlo aveva dovuto tentare l’ammissione tre volte: le prime due l’avevano bocciata.
Che Marchesini desiderasse essere cremata non era un mistero. Lo rivelò nella sua ultima intervista televisiva da Fabio Fazio. “Non ho ancora capito perché si sta in vita, ma ci sto. Una volta morta vorrei essere cremata”. E fu sempre a Che tempo che fa che l’attrice parlò, per la prima volta, della sua malattia: quell’artrite reumatoide che dal 2006 non l’ha più abbandonata. “Sono così interessata, appiccicata, morbosamente ghiotta, obesa di vita che mi interessa pure la morte, che di essa è il finale. E non è detto”.
Marchesini se ne è andata sabato mattina. Aveva 62 anni. L’attrice, storica componente del Trio insieme a Lopez e Solenghi, è morta a Orvieto. Qui, nella sua città natale, si terranno i funerali in forma privata. Questo pomeriggio alle 16.

