Viterbo – Evviva santa Rosa! Il 30 agosto alle 17,30 sarà l’occasione per gridarlo ancora una volta. Non si sa se a farlo sarà il capo facchino Sandro Rossi, ma di certo l’appuntamento all’ex chiesa della Pace si preannuncia molto interessante.
Mentre si avvicina il 3 settembre, il Sodalizio dei facchini di santa Rosa farà scoprire una parte inedita e legata al trasporto.
In quella che è la sede del Sodalizio è in programma la presentazione del libro: “Evviva santarosa – Etnografia di un patrimonio dell’umanità” di Antonio Riccio. Il titolo non lascia spazio a dubbi.
“Santa Rosa” scritto tutto attaccato, perché è così l’esclamazione, si parte dalla tradizione più profonda, per arrivare a capire le ragioni che hanno portato il trasporto a essere riconosciuto dall’Unesco, patrimonio immateriale dell’umanità.
Perché una cosa che pesa cinque tonnellate, alta trenta metri, costruita artigianalmente con materiali diversi sarebbe un patrimonio immateriale? È una delle domande cui l’autore Antonio Riccio, con il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e l’antropologo Marco D’Aureli risponderà.
Svelando tanti altri curiosi dettagli legati alla tradizione e alla festa più sentita e amata da tutti i viterbesi.
Alle 17,30 di martedì 30 agosto all’ex chiesa della Pace a piazza Luigi Concetti.
E al termine, Antonello Ricci e Pietro Benedetti alle prese con letture di storie viterbesi.

