Perugia – Rapinatori ronciglionesi, convalidato l’arresto.
Il tribunale di Terni ha convalidato il fermo di Savino Belsanti e Hanif Bostan, arrestati per la rapina in villa a Perugia della settimana scorsa.
I due, che risultano entrambi residenti a Ronciglione, sono accusati dell’irruzione in casa di Virginio Belsanti, noto oncologo di Perugia, fratello di Savino Belsanti.
Entrati con la scusa di “lasciare la macchina e riposare un po’, prima di ripartire”, avevano invece un piano diverso: svaligiare la casa del medico 75enne, nella frazione di Maestrello (Perugia).
Per farlo, non avrebbero esitato a usare la violenza: Virginio Belsanti e la moglie sono stati picchiati con una chiave inglese e legati braccia e piedi con degli stracci. Intanto, i due complici avrebbero fatto incetta di denaro, gioielli e cellulari, messi in un sacco e portati via, nella fuga a bordo di una Ford Fiesta.
Una vicina sente le urla dei padroni di casa e chiede aiuto.
Sono le 23,30 del 18 agosto. Alle 2,30 i carabinieri li bloccano in un’area di servizio sulla E45, all’altezza dell’imbocco del raccordo Terni-Orte. Nell’auto la chiave inglese, ancora sporca di sangue, e la refurtiva, parte della quale era stata nascosta nei calzini.
Savino Belsanti, 69 anni, ex bancario, vive a Ronciglione.
Il 24enne Mohammad Hanif Bostan, invece, di origini pakistane, gestisce un distributore di benzina sulla Salaria con la famiglia, ma anche lui abita nel Viterbese, sempre a Ronciglione.
Entrambi risultano incensurati.
Sembra che Belsanti chiedesse da tempo soldi al fratello. Le indagini cercheranno di far luce sul motivo e, in generale, sui loro rapporti.
L’udienza per la convalida del fermo si è svolta ieri mattina al tribunale di Terni, perché è qui che i due sono stati arrestati. Ma il fascicolo passerà nei prossimi giorni alla procura di Perugia per competenza territoriale.
Belsanti e Boston dovranno rispondere di rapina aggravata, lesioni e sequestro di persona. Per ora restano in carcere.




