- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Rsa, 800mila euro il 2014

Condividi la notizia:

La seconda commissione sulle Rsa

La seconda commissione sulle Rsa

La seconda commissione sulle Rsa

La seconda commissione sulle Rsa

Viterbo – Rsa, il comune paga. Il 2014.

Ottocentomila euro destinati alle strutture sanitarie dove ci sono ospiti residenti nel capoluogo e che da tempo stanno reclamando il dovuto, pure tramite ingiunzioni.

Ai Servizi sociali ne sono arrivate un discreto numero.

Palazzo dei Priori chiude il 2014, quando, fino al 15 luglio di quell’anno, valeva ancora la ripartizione 80% a carico della regione e il rimanente 20% sostenuto dai comuni. Viterbo compreso.

Poi la storia è cambiata e da Roma la partecipazione varia. Rendendo tutto più complicato. La famosa delibera di riordino del dicembre 2014 contro cui l’amministrazione non si è opposta ricorrendo.

Adesso paga. “Per il periodo dal 1/1 al 15 luglio 2014 – come riporta la determina firmata dal dirigente – l’80% delle spese sostenute e rendicontate dai comuni per il periodo da 16/7 al 31/12/2014 – in proporzione allo stanziamento del bilancio regionale e alle spese sostenute e regolarmente rendicontate dai comuni”.

Per evitare problemi: “ A fronte delle pressanti richieste delle residenze sanitarie e allo scopo di evitare che siano arrecati danni certi e gravi a quest’amministrazione – si legge ancora – nelle more di un ulteriore approfondimento degli aspetti relativi al saldo della spesa 2014 per lo svolgimento delle funzioni, appare opportuno procedere alla liquidazione in favore delle strutture delle quote del contributo regionale”.

Il comune anticipa, come sempre riavrà i soldi. Il complicato arriverà con gli anni successivi, 2015, 2016 e poi ancora in avanti, perché si passa dalla compartecipazione degli enti al contributo agli ospiti delle Rsa. In pratica per eventuali inadempienze non sono più chiamati in causa gli enti, ma direttamente le famiglie.


Condividi la notizia: