Viterbo – “Sono innocente”.
“E’ l’unico assassino”.
Rudy Guede chiede la revisione del processo. Raffaele Sollecito punta il dito contro di lui.
Nell’omicidio di Meredith Kercher ognuno racconta la sua verità. Sul delitto della studentessa inglese è tornato “Giallo”, il settimanale di Cairo editore interamente incentrato su casi di cronaca nera. La rivista pubblica un’ampia intervista all’ivoriano detenuto al carcere Mammagialla di Viterbo.
“Sono innocente! – dichiara Guede tramite il suo portavoce Daniele Camilli -. Chiedo la revisione del processo perché sono stato condannato ingiustamente. Io non ho fatto niente, quindi spero di poter presto tornare a essere un uomo libero. Chiedo che il processo sia rivisto soprattutto alla luce delle assoluzioni di Amanda Knox e Raffaele Sollecito”.
Il 29enne ivoriano è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio di Mez, uccisa la sera del primo novembre 2007 a Perugia, nella villetta di via della Pergola, dove viveva con l’americana Amanda Knox e altre studentesse. Meredith, 22 anni, in Erasmus in Italia, viene trovata riversa a terra coperta da un piumone. Sulla scena del delitto ci sono tracce biologiche di Guede. Che però si dichiara innocente: i suoi avvocati Monica Grossi e Tommaso Pietrocarlo invocano il “conflitto di giudicati”. Ossia: l’assoluzione per Raffaele Sollecito e Amanda Knox contrasta con la condanna a Guede, dato che la sentenza d’appello per l’ivoriano si regge sull’omicidio in concorso e, quindi, sulla presenza dell’ex coppia sulla scena del crimine.
Sollecito si chiama fuori. E replica duramente a Guede dalle pagine di “Giallo”: “E’ meglio che Rudy non faccia mai il mio nome, perché io non l’ho mai visto in vita mia, non l’ho mai incontrato. Se lo fa lo denuncio per diffamazione – ribatte il 32enne pugliese, condannato per due volte e poi assolto in via definitiva per l’omicidio Meredith -. Non credo che ad Amanda interessi che Rudy abbia chiesto la revisione del processo”.
Per Sollecito “Guede è l’unico assassino di Meredith Kercher. Le prove contro di lui sono inconfutabili e schiaccianti. Sinceramente non credo che il processo verrà riaperto, ma laddove questa ipotesi, molto remota, dovesse verificarsi ne sarei contento perché si stabilirebbe in maniera ancora più chiara la posizione di Guede”.


