Civita di Bagnoregio – Ospiti di primo piano del mondo teatrale e cinematografico come Sabina Guzzanti, Paolo Rossi e il regista Matteo Garrone.
Spettacoli, mostre, cinema, cibo, incontri ed eventi con esperti del settore agroalimentare ed enogastronomico, videomapping, installazioni interattive, percorsi sensoriali e la mostra personale di Lidia Bachis. Tutto questo, e non solo, è “Ci-Vita Festival. La cultura della bellezza”, l’evento in programma a Civita di Bagnoregio dal 25 al 28 agosto.
A organizzare la manifestazione la società Terracotta, con la collaborazione del comune di Bagnoregio, del dipartimento di storia dell’arte e spettacolo dell’università “La Sapienza” di Roma e dell’università della Tuscia di Viterbo. Direttore artistico della rassegna è Desirée Sabatini.
“Ci-Vita” nasce per celebrare la bellezza della vita e vuole offrire al visitatore un’esperienza legata al concetto del nutrimento del corpo e dell’anima, attraverso un percorso che sappia valorizzare i prodotti del territorio e allo stesso tempo rinvigorire il confronto culturale e artistico. Nei quattro giorni di questa prima edizione del festival, Civita di Bagnoregio diventerà un museo aperto, il borgo si modificherà grazie ai tanti progetti artistici, culturali e performativi proposti e lo spazio pubblico sarà in un’arena di confronto e condivisione di esperienze legate al piacere dell’enogastronomia, dell’arte e dello spettacolo.
Cinque le sezioni di “Ci-Vita”: spettacolo, food, mostre, “Cibo per la vita”, videomapping e installazioni interattive. In particolare è da sottolineare la serie di incontri ed eventi a tema enogastronomico che vanno appunto sotto il titolo di “Cibo per la vita”, realizzati in collaborazione e con la partecipazione dell’università della Tuscia. Non mancherà un villaggio di degustazione di prodotti locali e nazionali di elevata qualità, aperto da pranzo fino a tarda sera, mentre vie e piazze del suggestivo borgo della Tuscia circondato dai calanchi saranno animate da parate e spettacoli di artisti di strada e compagnie teatrali.
Un ruolo di rilievo è assegnato al cinema, interpretato nel suo rapporto con il cibo, con la mostra “L’Italia e la cucina negli Archivi Luce”, che comprende l’esposizione del documentario Cinericettario, per le regia di Andrea Gropplero di Troppenburge e una selezione di fotografie del Novecento organizzata in collaborazione con l’Istituto Luce-Cinecittà (archivio storico fotocinematografico). Da segnalare anche la rassegna in pellicola sul trailer italiano degli anni Sessanta e Settanta organizzata dall’Archivio storico del cinema italiano, che include anche la proiezione di alcuni celebri film girati a Bagnoregio, tra i quali “L’armata Brancaleone” di Mario Monicelli del 1966.


